CORONAVIRUS: la situazione nelle aree in cui operiamo in Kerala e Tamil Nadu


AGGIORNAMENTO NOTIZIE DALLA NOSTRA SEDE IN INDIA


8 luglio

Negli ultimi due giorni la diffusione del contagio è notevolmente aumentata in tutta l’India e anche in Kerala, in particolare nelle aree in cui operiamo intorno alla capitale Trivandrum. Per questo il governo del Kerala ha dichiarato un lockdown totale e ha praticamente chiuso tutto. Abbiamo dovuto chiudere la nostra sede e i nostri uffici. Siamo in costante contatto con lo staff indiano e con gli operatori sociali che lavorano da casa a distanza monitorando la situazione delle famiglie e delle comunità che aiutiamo. Nelle nostre case famiglia il morale dei bambini è comunque alto e riescono a seguire le lezioni di didattica a distanza, anche in assenza degli insegnanti che non possono raggiungere la sede. Abbiamo invece dovuto chiudere alcuni centri di doposcuola nei villaggi dove sono stati segnalati diversi casi positivi.

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 760.761 – Deaths: 21.072 – Recovered: 470.144
Fonte: https://www.worldometers.info/coronavirus/

In inglese un articolo di Front Line che illustra la situazione in Kerala: https://frontline.thehindu.com/cover-story/article32023211.ece?homepage=true


6 luglio

La diffusione del contagio in India peggiora sensibilmente ogni giorno anche nelle aree in cui operiamo.
Da ieri le misure di confinamento sono più dure anche in Kerala, oltre che in Tamil Nadu, sia nell’area di Vellanad dove c’è la nostra sede, sia a Trivandrum, capitale del Kerala, sia nelle aree lungo la costa dove sosteniamo molte famiglie e comunità. Il lock down sta avendo conseguenze anche sulla possibilità di operare del nostro staff che ha difficoltà a muoversi.

Siamo in costante contatto con i responsabili dello staff per monitorare la situazione e siamo molto preoccupati. I nostri operatori riescono comunque a mantenere i contatti con le famiglie e per ora non abbiamo nessuna segnalazione di problemi sanitari. Per le famiglie che vivono con più difficoltà i problemi economici legati al lock down, come per chi lavora a giornata, inviamo degli aiuti speciali in cibo e generi di prima necessità per superare questo periodo così difficile.

L’India è ora il terzo paese al mondo per numero di contagiati, dopo gli Usa e il Brasile.

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 699.402 – Deaths: 19.707 – Recovered: 425.070
Fonte: https://www.worldometers.info/coronavirus/


30 giugno

Anche oggi i dati sull’epidemia in India sono sconfortanti. Siamo a circa 100 giorni dall’inizio del lockdown che ha bloccato il paese (circa 1 miliardo e 400 milioni di abitanti) e la diffusione del contagio continua ad aumentare.

Oltre ai gravi problemi economici per le famiglie che sosteniamo ci sono anche le difficoltà di mezzi per assicurare un minimo di didattica a distanza per i nostri bambini. Come già detto stiamo tentando di attrezzare i nostri centri doposcuola con almeno una postazione TV per seguire i programmi educativi. Le scuole sono infatti sempre chiuse e non si sa quando sarà possibile tornare alla normalità. Ieri siamo riusciti a fornire una nuova TV, donata da alcuni benefattori indiani, al doposcuola di Annappetty.

Nelle nostre case famiglia mancano ancora diversi bambini, rimasti in famiglia per motivi di sicurezza o per difficoltà a muoversi. Per chi c’è continuiamo ad assicurare affetto, cure, una sana alimentazione, supporto per lo studio e una vita serena in comunità. Ieri i nostri bambini e ragazzi della boys home si sono impegnati a dare una mano per l’orto biologico del progetto kitchen garden.

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 572.592 – Deaths: 16.979 – Recovered: 338.273
Fonte: https://www.worldometers.info/coronavirus/


26 giugno

La diffusione del contagio in India si aggrava di giorno in giorno ed è sempre più drammatica. Perfino in Kerala, lo Stato che finora ha affrontato l’epidemia con grande efficacia, la situazione sta diventando grave. Solo nella giornata di ieri si sono registrati in India oltre 15.000 nuovi casi di coronavirus, l’aumento giornaliero più alto dall’inizio dell’epidemia. Mumbai è la megalopoli più colpita con oltre il 20% dei casi e la maggior parte dei contagi si registra negli slum dove vivono milioni di persone in situazioni sanitarie precarie e difficili per rispettare le misure di isolamento e distanziamento sociale.
Con circa 500.000 casi totali confermati e 300.000 ricoverati, l’India è il quarto paese più colpito al mondo.

Per aiutare le famiglie in difficoltà lo staff indiano di Namaste continua la distribuzione di alimenti e generi di prima necessità. Questo è possibile grazie alle donazioni che riceviamo per l’emergenza coronavirus.

Solo insieme possiamo affrontare questa emergenza, e per farlo abbiamo ancora bisogno di aiuto. Per chi può darci una mano segnaliamo la pagina per donare: https://www.namaste-adozioni.org/coronavirus-non-lasciamo-fuori-nessuno/. Ogni contributo, anche piccolo, è prezioso per garantire il sostegno alle comunità che aiutiamo da anni, ribadendo i valori di solidarietà e rispetto per i più svantaggiati nel mondo sui quali si fonda la nostra esistenza.

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 497.824 – Deaths: 15.406 – Recovered: 289.768
Fonte: https://www.worldometers.info/coronavirus/


22 giugno

Sono ormai oltre 400.000 i casi di contagio in India che si colloca a questo punto come quarto paese al mondo per numero di casi e ottavo paese per numero di decessi. Purtroppo la diffusione del virus non pare per il momento aver raggiunto il picco e la situazione è sempre molto difficile. Le giuste misure di confinamento aggravano i problemi per le famiglie che hanno redditi bassi da lavoro giornaliero, come la gran parte delle famiglie che aiutiamo.

Lo staff in India continua ad operare, anche al di là dell’emergenza, raccogliendo ad esempio le notizie dei bambini che sosteniamo da inviare nelle prossime settimane ai benefattori.

Tra le buone notizie, finalmente, le nostre studentesse universitarie che vivono nella casa famiglia di Bangalore hanno ottenuto un permesso per poter rientrare e rivedere le loro famiglie in Kerala e Tamil Nadu, dopo aver trascorso gli ultimi mesi confinate in casa, lontano da tutti e soprattutto dai loro cari e dalla loro terra.

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 435.109 – Deaths: 13.866 – Recovered: 244.736
Fonte: https://www.worldometers.info/coronavirus/


19 giugno

L’aumento della diffusione del contagio in questi ultimi giorni è sicuramente la notizia più importante. Purtroppo, nonostante le misure di confinamento, il numero di casi e di decessi cresce in maniera esponenziale e ciò è molto preoccupante, soprattutto per le aree dove l’accesso alle cure è difficile. L’India prevede il picco dell’epidemia in luglio, nella migliore delle ipotesi.

Le scuole sono sempre chiuse e non si sa quando riapriranno. Sono state avviate attività di didattica a distanza tramite TV e internet ma per le famiglie e per i bambini che sosteniamo l’accesso alla tecnologia è difficile se non impossibile. Per garantire il diritto allo studio lo staff indiano ha cominciato ad accogliere nelle case famiglia le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi, che proprio non possono studiare in famiglia. Contemporaneamente continuiamo ad attrezzare i nostri 10 centri di doposcuola con delle postazioni TV, prestate o offerte dalle autorità locali.

Grazie ai fondi già raccolti per l’emergenza coronavirus proseguiamo la distribuzione di alimentari, generi di prima necessità e mascherine di protezione contro il contagio alle famiglie in difficoltà.

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 382.281 – Deaths: 12.615 – Recovered: 205.744
Fonte: https://www.worldometers.info/coronavirus/


13 giugno

Cominciamo con le brutte notizie per segnalare la crescita allarmante del contagio. L’India è ormai il quarto paese al mondo per numero di contagiati e questo nonostante il lockdown che dura da quasi 3 mesi. Nelle aree in cui operiamo in Kerala la situazione è piuttosto sotto controllo mentre in Tamil Nadu la situazione è più difficile.

Tra le buone notizie siamo riusciti ad ottenere ancora due postazioni TV per i centri doposcuola Namaste nei quali le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi, possono seguire le lezioni a distanza con l’aiuto dei nostri insegnanti. Sempre che il monsone sia clemente e ci risparmi le interruzioni di corrente elettrica.

Grazie ad un allentamento delle misure di confinamento, abbiamo riattivato il progetto “kitchen garden” e distribuito ad alcune famiglie in situazione di bisogno dei kit per la coltura biologica (piante, semi, concimi, fertilizzanti, piccoli attrezzi). Ciò consente alle famiglie di gestire un piccolo orto domestico e assicurare la produzione e il consumo di verdure e legumi di qualità.

Per finire il nostro Aswin, brillante studente e dottorando nel nord dell’India, è riuscito a tornare in famiglia in Kerala ed è stato premiato dalle autorità locali. E noi siamo fieri di lui.

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 317.368 – Deaths: 9.109 – Recovered: 159.600
Fonte: https://www.worldometers.info/coronavirus/


7 giugno

La diffusione del contagio continua ad aumentare in modo molto preoccupante. L’India registra dei record giornalieri di nuovi casi positivi e ha superato l’Italia per numero di contagiati.

Le scuole sono sempre chiuse ma sono cominciate le attività di didattica a distanza, attraverso internet e TV. Per favorire i bambini e i ragazzi che non hanno accesso alla tecnologia abbiamo attrezzato alcuni dei nostri doposcuola con una postazione TV così le bambine, i bambini, le ragazze e e i ragazzi potranno seguire le lezioni a distanza seguiti dai nostri insegnanti, nel rispetto delle misure di sicurezza di distanziamento sociale. Cercheremo di dotare anche le altre aule dei nostri doposcuola con una televisione. Sappiamo che la decisione della riapertura delle scuole sarà presa solo in luglio e temiamo che rimangano ancora chiuse considerato il diffondersi dell’epidemia.

Il 5 giugno, nella giornata mondiale dedicata all’ambiente, lo staff di Namaste, con le ragazze che sono tuttora in casa famiglia, ha piantato un albero di rambutan per commemorare l’evento.

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 255.281 – Deaths: 7.123 – Recovered: 123.007
Fonte: https://www.worldometers.info/coronavirus/


30 maggio

Per le nostre ragazze e i nostri ragazzi delle case famiglia, che frequentano gli ultimi anni del liceo, si è svolta ieri l’ultima prova di esame e sono tutti contenti anche se non conoscono ancora i risultati.

Il lock down in India è stato prolungato al 30 giugno e solo a luglio si deciderà sull’apertura delle scuole in presenza. Nel frattempo la scuola dovrebbe iniziare con lezioni a distanza, attraverso internet e canali TV. Molti dei nostri bambini avranno serie difficoltà a seguire le lezioni a casa perché non hanno accesso a internet, le tv sono obsolete, in casa c’è sempre confusione e spesso manca la corrente. In queste condizioni sarà molto difficile concentrarsi sullo studio.

In Kerala, ci sono nuovi casi di contagio ma la situazione sembra sotto controllo, invece in altri stati dell’India la pandemia si espande molto velocemente ed è davvero molto preoccupante. Nel vicino Tamil Nadu, dove operiamo, ci sono già 20.000 casi.

Una nostra ragazza in Tamil Nadu scrive al suo sostenitore: “Qui la situazione economica è decisamente difficile a causa del corona virus. Quasi tutte le aziende hanno chiuso, non c’è lavoro e la povera gente si arrabatta per un po’ di denaro. Lo Stato fornisce riso a sufficienza nella rete dei suoi negozi, ma io spero che la situazione migliori al più presto”. Un’altra ragazza ci scrive, sempre dal Tamil Nadu: “Qui saltano fuori nuovi casi tutti I giorni, spostarsi è difficile dato che non c’è trasporto pubblico, ma il mercato funziona. Il problema è che la gente non ha soldi per comprare, cioè compra solo l’essenziale.”

L’India è oramai tra i 10 paesi più colpiti al mondo.

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 181.401 – Deaths: 5.170 – Recovered: 86.668


26 maggio

Un aggiornamento veloce per segnalare che oggi le ragazze e i ragazzi delle nostre case famiglia che frequentano le ultime classi del liceo hanno sostenuto le prove finali dell’anno scolastico, quelle che si sarebbero dovute fare a marzo, nel rispetto di misure di sicurezza molto rigide.

Il nostro staff è sempre molto impegnato nella distribuzione di pacchi cibo e altri generi di prima necessità per le famiglie più vulnerabili e per gli anziani.

I dati della diffusione del contagio in tutta l’India negli ultimi giorni sono sempre preoccupanti. Nelle aree in cui operiamo invece i dati sono positivi e la situazione è sotto controllo.

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 147.144 – Deaths: 4.197 – Recovered: 61.923


21 maggio

Il super ciclone tropicale Amphan che si sta abbattendo sulla costa est dell’India (stati del Bengala e Orissa) e in Bangladesh, ha già fatto decine di morti e ci sono milioni di evacuati. In questo momento è difficile avere notizie precise perché in tutta questa area le comunicazioni sono interrotte o difficili. A tutto questo si aggiunge il lockdown dell’intero paese da oltre due mesi.

Le aree in cui operiamo sono a sud ovest dell’India e sono molto distanti dal ciclone quindi non c’è alcun problema. E’ invece cominciata la stagione delle piogge monsoniche e questo certo non aiuta in questo periodo di emergenza. A questo proposito si registra un notevole e molto preoccupante incremento del contagio, dei casi positivi e dei decessi. La situazione è peggiorata negli ultimi giorni con circa 5.000 nuovi casi per ogni giorno.

Per fortuna l’emergenza sanitaria in Kerala è meno preoccupante e gestita con efficacia dalle autorità. Questo permette al nostro staff di continuare ad operare in sicurezza. Continua infatti la distribuzione delle mascherine contro il contagio e di pacchi cibo oltre agli aiuti economici alle nostre famiglie in difficoltà. Gli esami di fine anno sono stati rimandati a giugno e non si sa ancora la data di apertura delle scuole.

I nostri operatori sociali, pur se con molte difficoltà, visitano le famiglie che sosteniamo per monitorare la situazione e raccogliere le notizie dei bambini e delle famiglie. Tutte queste informazioni faranno parte degli aggiornamenti che invieremo nelle prossime settimane ai nostri sostenitori.

6.481 euro è la somma che abbiamo raccolto finora per l’emergenza coronavirus.
Grazie di cuore!

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 112.442 – Deaths: 3.438 – Recovered: 45.422


13 maggio

Sono 10.200 le mascherine protettive contro il contagio già realizzate dalle nostre sarte e molte sono state già distribuite alle famiglie che sosteniamo, ad altre famiglie in difficoltà e ad alcuni centri sanitari dei villaggi vicini alla nostra sede. Negli ultimi giorni lo staff ha continuato anche la distribuzione di pacchi cibo.

Non ci sono ancora decisioni sull’apertura delle scuole che generalmente è il primo giugno. Si discute della possibilità di iniziare l’anno scolastico con la didattica a distanza ma questo sarebbe un enorme problema per molti bambini e ragazzi che non hanno accesso alla tecnologia, come i nostri. In Kerala gli studenti degli anni finali del liceo avranno gli esami finali dell’anno scolastico a fine mese in presenza. Le nostre ragazze i nostri ragazzi, in questa fascia d’età, potranno ritornare nelle case famiglia nei prossimi giorni per affrontare gli esami.

L’India è sempre in lock down e negli ultimi giorni la situazione è peggiorata, con l’aumento di casi positivi e di decessi. Il Kerala è uno dei pochi Stati indiani nel quale la situazione è sotto controllo, grazie a un sistema sanitario più efficiente. La situazione economica complessiva è difficile e drammatica per le famiglie che contavano su redditi precari da lavoro giornaliero.

6.331 euro è la somma che abbiamo raccolto finora per l’emergenza coronavirus.
Grazie di cuore!

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 77.729 – Deaths: 2.535 – Recovered: 25.977


7 maggio

Il nostro staff è sempre molto impegnato nella produzione e distribuzione di mascherine protettive. Per le famiglie più vulnerabili e per gli anziani continua anche la distribuzione di pacchi cibo, in particolare in Tamil Nadu.

La situazione di emergenza sanitaria in Kerala è sotto controllo e si registrano pochi nuovi casi mentre nel resto dell’India la diffusione del contagio è aumentata notevolmente in questi ultimi giorni e in alcune aree è molto preoccupante.

6.281 euro è la somma che abbiamo raccolto finora per l’emergenza coronavirus.
Grazie di cuore!

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 53.045 – Deaths: 1.787 – Recovered: 15.331


2 maggio

Innanzitutto vogliamo ringraziarvi di cuore per il vostro aiuto nella raccolta fondi per l’emergenza. Siete stati numerosi e abbiamo ricevuto finora circa 5.800 euro di donazioni per le mascherine contro il contagio, realizzate dalle nostre sarte, e per l’acquisto di alimentari per le cucine comunitarie e le nostre famiglie in difficoltà. Il nostro staff è sempre al lavoro per seguire tutte le situazioni.

La notizia più importante di oggi è che il governo di Delhi ha deciso di prolungare la più grande quarantena al mondo fino al 17 maggio, sollevando molte proteste e interrogativi sulla capacità di una ripresa economica e sull’aumento delle famiglie in povertà assoluta o in gravi difficoltà.

In Kerala si prospettano gravi difficoltà per le rimesse degli emigrati che lavorano nelle aree del Golfo e che hanno perso il lavoro. Si tratta di migliaia di persone che saranno costrette a rientrare aggravando la già difficile situazione economica dello Stato. Per l’emergenza sanitaria, gestita bene dal governo locale, non si registrano nuovi casi di contagio da due giorni. In Tamil Nadu il contagio si diffonde più rapidamente, soprattutto nelle grandi città, la situazione è più preoccupante e il lock down è più rigido.

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 37.336 – Deaths: 1.223 – Recovered: 10.007


27 aprile

In Kerala il nostro staff è sempre molto impegnato nella distribuzione delle mascherine, realizzate dalle nostre sarte. Negli ultimi giorni abbiamo raggiunto le aree costiere dove vivono molte delle comunità che aiutiamo. I nostri operatori sociali, nella distribuzione, mostrano il corretto uso delle mascherine e aiutano in particolare gli anziani e le persone più vulnerabili a indossarle.
Lungo la costa la situazione dovuta al lock down è molto più difficile perché l’attività della pesca, prima risorsa in questa zona, è ferma ormai da tempo. In queste aree interveniamo con aiuti alimentari per le famiglie più bisognose.

In Tamil Nadu la situazione è sempre complessa, siamo riusciti a raggiungere alcune famiglie e villaggi per la distribuzione di mascherine ma è difficile continuare perché si tratta di aree a grande rischio, dove la diffusione del contagio è in netto aumento.

Il governo del Kerala ha lanciato la campagna “Grow Your Own Vegetables” per diffondere la pratica degli orti biologici nelle case di ogni famiglia. Questo perché il Kerala dipende in gran parte dalle importazioni di prodotti agricoli dagli Stati vicini del Karnataka e del Tamil Nadu, e in questo periodo di crisi e in carenza di trasporti c’è un elevato rischio di penuria di prodotti freschi alimentari. Il nostro progetto “kitchen garden” sullo sviluppo dell’agricoltura biologica è perfettamente in linea con le esigenze del territorio.

Questo lungo articolo in inglese offre un quadro della situazione in Kerala, sugli aspetti sociali ed economici dell’emergenza:
https://frontline.thehindu.com/cover-story/article31404113.ece

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 27.977 – Deaths: 884 – Recovered: 6.523

21 aprile

Le nostre operatrici sociali, che si occupano di seguire le famiglie dei bambini sostenuti a distanza, hanno cominciato a distribuire le mascherine contro il contagio alle comunità di diversi villaggi nell’area in cui operiamo. A loro si è affiancata Lekshmi, l’infermiera di Namaste Wings to Fly, per illustrare alle famiglie le misure di prevenzione. Nella distribuzione il nostro staff è stato aiutato anche dalle donne del panchayat (il Comune del villaggio).

Le nostre sarte, in Kerala come in Tamil Nadu, continuano la produzione di mascherine.

Il governo del Kerala aveva deciso alcune aperture al lock down, per diminuire le misure della quarantena e soprattutto per favorire il lavoro agricolo, ma il governo centrale di Delhi si è opposto, anche perché negli ultimi 2 giorni è stato rilevato un aumento consistente di casi positivi in India.

Una bella notizia di oggi: abbiamo ricevuto le immagini dei primi orti realizzati nel villaggio di Kovilvila per il progetto “kitchen garden” sullo sviluppo dell’agricoltura biologica nell’intera comunità del villaggio.

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 18.985 – Deaths: 603 – Recovered: 3.273


18 aprile

In Kerala, tra le attività più importanti di ieri e oggi segnaliamo la distribuzione di alimentari in una casa di riposo per anziani poveri e la distribuzione di mascherine alle famiglie bisognose di un villaggio. Le nostre sarte hanno già cucito oltre 4.400 mascherine e ne abbiamo distribuite 3.600. La produzione continua. Abbiamo donato anche mascherine chirurgiche agli ospedali e al personale sanitario.

In Tamil Nadu le nostre sarte erano al lavoro da qualche giorno e oggi abbiamo finalmente cominciato la distribuzione di mascherine contro il contagio agli anziani e alle famiglie più vulnerabili, nell’area del villaggio di Colachel. Il distretto è sempre in zona rossa ed è impossibile usare mezzi di trasporto per raggiungere i villaggi più lontani.

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 14.792 – Deaths: 488 – Recovered: 2.045


16 aprile

Oggi lo staff di Namaste wings to Fly ha distribuito le mascherine contro il contagio in una casa di riposo per anziani poveri e in alcuni ospedali dei villaggi vicini.
I 1.350 kg di riso di buona qualità promessi dal governo sono arrivati oggi in casa famiglia.
Le sarte continuano la produzione di mascherine, sia in Kerala che in Tamil Nadu.

L’ospedale nel villaggio di Colachel, dove c’è la nostra sede in Tamil Nadu, ci ha chiesto la distribuzione di mascherine chirurgiche. Sempre in Tamil Nadu, il Comune del villaggio ci ha chiesto la donazione di cibo per la cucina comunitaria di Mondaikkadu, in un’area molto povera per aiutare anziani e famiglie vulnerabili. Il distretto è tutta zona rossa quindi operare è molto complicato.

I nostri operatori sociali continuano a monitorare quotidianamente la situazione delle famiglie che sosteniamo e non ci segnalano per fortuna problemi importanti.

Lo Stato del Kerala è preso come esempio in India, e anche fuori, per la gestione dell’emergenza.

Questi i dati di oggi sulla diffusione del contagio:
Coronavirus Cases: 12.759 – Deaths: 423 – Recovered: 1.514


15 aprile

Oggi finalmente anche le nostre sarte in Tamil Nadu hanno avuto l’autorizzazione per iniziare la produzione di mascherine contro il contagio. Questa è una buonissima notizia perché finora il nostro staff in Tamil Nadu a Colachel non poteva operare. La situazione resta comunque più difficile che in Kerala.

Un’altra buona notizia è la donazione ricevuta oggi dal governo per i bambini delle nostre case famiglie: abbiamo ricevuto 1.350 kg di riso di buona qualità (15 kg per bambino).

La diffusione del contagio è sempre contenuta. Questi i dati di oggi:
Coronavirus Cases: 11.555 – Deaths: 405 – Recovered: 1.432


14 aprile

Lo staff di Namaste Wings to Fly ha consegnato diverse centinaia di mascherine contro il contagio negli ospedali di Vellanad e nei villaggi vicini di Aryanad e Kuttichal. Gli operatori sociali continuano a raccogliere i resoconti delle situazioni delle famiglie e non ci segnalano problemi. Le nostre sarte sono sempre al lavoro per confezionare le mascherine da distribuire.

Tra le notizie meno buone, molte delle famiglie che aiutiamo non hanno alcuna fonte di reddito a causa della quarantena. Si tratta di famiglie che erano già sotto la soglia di povertà e il cui reddito proveniva da lavori precari e giornalieri. Si prospetta anche un problema di penuria di generi alimentari freschi, come le verdure, a causa dello stop dei lavori in agricoltura.

Tra le buone notizie, il District child protection office (DCPO) di Trivandrum, ci ha chiesto dei washable pads (assorbenti lavabili) per le ragazze di due loro centri e ha anche acquistato 700 mascherine fatte dalle nostre sarte. Inoltre nei villaggi di campagna, che sono quelli in cui operiamo, la gente ha più libertà di movimento che in città e riesce a raggiungere facilmente i piccoli negozi di alimentari e generi di prima necessità.

Il governo indiano ha annunciato che il lockdown è prolungato fino al 3 maggio.
La diffusione del contagio è per fortuna sempre contenuta. Questi i dati di oggi:
Coronavirus Cases: 10,541 – Deaths: 358 – Recovered: 1,205


13 aprile

Ramachandran Nair, presidente di Namaste Wings to Fly racconta a ForumSad la situazione attuale in Kerala e in India.

#SADNewWorlds è un progetto audiovisivo di racconto sulla solidarietà internazionale, promosso da FORUMSAD. Il progetto viene inaugurato a partire dall’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia di COVID 19, ma intende sviluppare una più ampia narrazione corale sul lavoro delle organizzazioni della società civile, impegnate nel sostegno a distanza.


10 aprile

Oggi in Kerala è partito il progetto di produzione di mascherine per contenere il contagio e alcune sarte sono già al lavoro. Altre sarte saranno contattate domani. Siamo anche riusciti ad ottenere il permesso per far aprire un negozio di tessuti, chiuso per il lockdown.

Per rispondere alla domanda urgente del personale sanitario, medici e infermieri, nei piccoli ambulatori e ospedali dei villaggi, abbiamo anche acquistato oltre cinquemila mascherine che saranno distribuite domani. Sempre oggi abbiamo fatto una prima donazione di cibo alla cucina comunitaria di Vellanad, il villaggio della nostra sede. 

Nel Tamil Nadu la situazione è più complessa, al momento è molto difficile ottenere, per la nostra struttura, dei permessi per operare e la polizia picchia perfino la gente che esce in strada. Ci sono diversi casi di Covid accertato e il numero dei malati aumenta ogni giorno. La situazione sembra meno controllata che in Kerala, lo Stato indiano che ha fatto più tamponi per milione di abitanti.

La diffusione del contagio è sempre contenuta. I numeri totali per tutto il Paese: 7.347 casi positivi, 229 morti,  641 ospedalizzati.


9 aprile
I nostri operatori sociali continuano a monitorare quotidianamente la situazione delle famiglie che sosteniamo e non ci segnalano per fortuna problemi importanti. In particolare i fieldworkers seguono da molto vicino le famiglie più a rischio come quelle che hanno in casa uomini vittime dell’alcool, spesso violenti. Sono le situazioni che ci preoccupano di più.
La produzione di
mascherine utili per contenere il contagio, da distribuire gratuitamente alle famiglie in difficoltà, è il primo intervento possibile per rispondere all’emergenza coronavirus nelle aree in cui operiamo. In sinergia con le istituzioni locali, a realizzare le mascherine sarà un gruppo di donne, le nostre sarte, che grazie a questo lavoro potranno garantire il sostegno economico alle loro famiglie. Proprio oggi lo staff di Namaste Wings to Fly si è riunito per fare il punto della situazione, acquistare i materiali, organizzare il lavoro di sartoria.

Per ora in India la diffusione del virus è ancora molto contenuta. S registrano in totale in tutto il Paese 199 morti e 6588 casi positivi. La paura del contagio è comunque grande e il lockdown sarà probabilmente confermato anche nelle settimane successive.


5 aprile
Namaste Wings to fly è stata contattata dalle autorità dei governi del Kerala e del Tamil Nadu per un piano di interventi per affrontare gli effetti di questa emergenza sanitaria pubblica. Domani saranno presentate delle ipotesi di azione sul territorio in cui operiamo:

  • Allestimento di una cucina comunitaria (community kitchen) per fornire pasti caldi a chi ne ha bisogno.
  • Produzione e distribuzione di dispositivi di protezione personale, come maschere in tessuto riutilizzabili e prodotti per il lavaggio delle mani.
  • Impiego di volontari e caregiver Namaste per prendersi cura degli anziani, di persone diversamente abili e di altri gruppi vulnerabili.
  • Consulenza e sostegno ai bambini e alle donne in difficoltà.
  • Campagna di prevenzione ed educazione sanitaria.
  • Le strutture di proprietà di Namaste, come le attuali case famiglia, vuote fino alla riapertura delle scuole, saranno proposte alle autorità governative per la creazione di centri di quarantena temporanea da utilizzare in caso di emergenza.

2 aprile
Oggi i responsabili dello staff in India hanno avuto un permesso speciale per raggiungere la nostra sede e organizzare così l’invio dei bonifici mensili alle famiglie che sosteniamo. In questo modo riusciamo ad alleviare almeno in parte le difficoltà del momento dovute al lock down, le nostre famiglie e i bambini potranno così ricevere anche in questo mese l’aiuto che regolarmente ottengono.
Attualmente i contagiati in India sono 2032 e i morti 58. Sono cifre per fortuna molto basse ma sulle quali è difficile fare affidamento considerate le difficoltà e le carenze nella raccolta dei dati.

In questa pagina si possono seguire quotidianamente gli sviluppi della pandemia in Kerala: https://en.wikipedia.org/wiki/2020_coronavirus_pandemic_in_Kerala

Sull’impatto dell’epidemia in India vi consigliamo anche la lettura di questo articolo: Di fronte all’epidemia non siamo tutti uguali

30 marzo
La sede di Namaste Wings to Fly India è chiusa e nessuno è in ufficio fino alla fine del lock down, per ora previsto per 21 giorni, fino al 14 Aprile. La libertà di movimento è limitata e solo per andare a prendere il cibo e le medicine nei negozi vicino a casa, oltre che per i trattamenti medici essenziali. Sono rimasti aperti solo pochi uffici governativi, quelli essenziali, e anche le banche sono aperte, seppur con orario ridotto e limitato accesso. Sono state stabilite delle ordinanze per punire chi infrange il coprifuoco.
C’è un po’ di preoccupazione per un possibile prossimo aumento dei prezzi per quanto riguarda il cibo (soprattutto le verdure) perché sono tutte importate da altri stati dell’India. Non dovrebbe creare problemi questo piccolo sovrapprezzo perché ora la gente comunque compra solo lo stretto necessario.
Lo stato del Kerala ha preso l’iniziativa di attivare cucine comuni (dove gruppi di donne cucineranno) in cui sarà possibile prendere o acquistare la colazione per poche rupie.
È stata avviata una nuova pensione chiamata “welfare pension” del valore di 1200 rupie al mese (16 euro) che si aggiunge alla lista delle altre pensioni in Kerala.
Rama, presidente Namaste, ha evidenziato una difficoltà nel trasferimento dei soldi sia per versarli alle famiglie che per gli stipendi stessi dello staff, ma nei prossimi giorni deve sentirsi al telefono con i responsabili per sbloccare la situazione.
Vinod, vice presidente, ci ha parlato del lavoro dei fieldworker (operatori sociali), che ovviamente ora lavorano da casa nel miglior modo possibile, rimanendo in contatto con le famiglie delle rispettive aree tramite WhatsApp e chiamate, restando così comunque aggiornati sulle varie situazioni e rispettando le norme imposte e soprattutto evitando tanti contatti.
Nelle prossime settimane è importante che tutte le famiglie siano a conoscenza delle iniziative sociali di cui possono beneficiare e che quindi ne fruiscano appieno facendo valere i propri diritti. I fieldworker, tramite chiamata telefonica, fondamentali nell’assicurarsi che tutte le famiglie abbiamo accesso ai servizi che il governo centrale e il governo del Kerala ha reso disponibili.
Il governo centrale ha accentrato tutte le iniziative e non è aperta a sostegni da parte di ONG. Quindi per ora non si può intervenire, ma si può pensare a cosa fare in futuro su interventi di solidarietà in India (mense per distribuire pasti se sarà necessario) e a come raccogliere i fondi necessari.

Per approfondire la situazione in India, scrive Internazionale “In India il blocco totale degli spostamenti e l’obbligo per gli abitanti di restare chiusi in casa hanno avuto conseguenze pesantissime, forse più che in ogni altro paese del mondo…” Leggi tutto l’articolo: Il governo indiano sotto accusa per l’esodo dalle grandi città


 

26 marzo
Il governo indiano ha imposto il lock down totale del paese. Se questa misura forte è essenziale per lottare contro la pandemia è preoccupante per quello che riguarda la vita quotidiana e le condizioni economiche delle famiglie povere.
Le famiglie aiutate da Namaste sono sotto la soglia di povertà e tanti genitori lavorano come giornalieri. Questo vuole dire che adesso, non potendo lavorare, non hanno redditi. Il governo ha deciso di prendere importanti misure economiche per aiutare le famiglie e particolarmente le più povere.
In Kerala e in Tamil Nadu nei prossimi giorni le famiglie potranno avere gratuitamente 15 kg di riso e un pacco cibo di un valore di 1000 rupie. Le famiglie BPL (below poverty line) potranno ricevere più riso e farina, dipenderà del numero di persone nella famiglia. Le famiglie di pescatori della costa, tra le più povere, sono prioritarie e riceveranno 35 kg di riso e farina. Per gli anziani è prevista una distribuzione di cibo pronto 3 volte alla settimana. Lo Stato del Kerala verserà subito due mesi di pensione agli anziani e alle vedove.
Rama, presidente della nostra organizzazione in India, dice che adesso non abbiamo bisogno di fare una distribuzione di cibo, però finora queste misure non sono ancora avviate quindi aspettiamo e teniamoci pronti ad aiutare le famiglie più deboli.
Il governo indiano dice di avere riserve di cibo per 3 mesi.
Adesso in India, ufficialmente ci sono 14 morti e 694 malati
https://www.worldometers.info/coronavirus/country/india/
In Kerala ci sono 115 malati ma nessun decesso.


24 marzo
Da oggi l’India sarà ferma per 21 giorni, il lock down totale è stato dichiarato da Modi proprio questo pomeriggio con un discorso alla nazione (1 miliardo e 300 milioni di persone).
La gente non può uscire di casa a parte per comprare cibo. Sono aperti solo i negozi di prima necessità. Chiusi tutti gli aeroporti e tutti i trasporti sono bloccati. Anche le fabbriche sono state chiuse. Le misure di restrizione sono molto severe.
In India ci sono circa 600 casi dichiarati, e sicuramente tanti altri non dichiarati, e un totale di 11 morti. Il Kerala è lo stato più colpito, un centinaia di casi, circa 60.000 persone in quarantena o isolamento e non ci sono morti.
Ovviamente il governo, conoscendo le condizioni di vita del popolo e le carenze del sistema sanitario, ha deciso di prendere misure forti, speriamo tanto che saranno efficaci.
L’ufficio di Namaste è chiuso per almeno 21 giorni. Chi ha un laptop lavora da casa. I nostri operatori sociali chiamano al telefono per fare gli aggiornamenti delle notizie delle famiglie che sosteniamo.


22 marzo
Tutto il paese ha una prova di coprifuoco dalle 7 di mattina alle 9 di sera.


19 marzo
Il nostro ufficio operativo in Kerala è chiuso ma le case famiglia sono operative. I nostri operatori sociali lavorano esclusivamente a distanza. I trasporti sono ridotti, le attività commerciali sono state chiuse. Sono in piedi solo le attività considerate necessarie. La situazione è paragonabile a quella italiana. L’india teme di non poter far fronte alla diffusione del virus e per questo prende misure eccezionali.


17 marzo
La situazione sta diventando ogni giorno più difficile, ci sono numerose restrizioni sulla mobilità e sui contatti tra persone. Per garantire la sicurezza i nostri operatori sociali che visitano quotidianamente le famiglie lavorano ormai a distanza, con tutti gli strumenti possibili, per raccogliere o consegnare notizie e foto ai bambini che sosteniamo.