DANZA E MUSICA IN KERALA E TAMIL NADU


Una breve scheda informativa sulla danza e la musica in Kerala e Tamil Nadu. Questa scheda accompagna gli aggiornamenti e le notizie dei bambini sostenuti a distanza a dicembre 2019.

In Kerala e in Tamil Nadu la danza e la musica sono aspetti significativi della realtà culturale e della vita delle nostre famiglie, alcune volte fanno parte del curricolo scolastico dei nostri bambini e ragazzi e chi può permetterselo frequenta corsi di danza o musica. Saper danzare, cantare o suonare uno strumento è una competenza considerata di grande valore.

Danza e musica sono intrinsecamente legate agli aspetti religiosi della vita quotidiana ma, per fortuna, non è necessario essere induista per danzare il “Bharatanatyam” o essere musulmani per cantare e danzare in uno spettacolo “Oppana”. Le forme espressive artistiche sono numerose ed è impossibile descriverle tutte in poche righe. Solo in Kerala si annoverano 16 forme artistiche hindu, 7 islamiche e 7 cristiane. Ne presentiamo velocemente alcune, quelle più importanti e conosciute.

Non possiamo non cominciare con il “Kathakali”, la principale e tradizionale espressione di danza classica in Kerala. Chi ha viaggiato come turista in Kerala sa che le maschere Kathakali si trovano dappertutto e sono un’icona del paese. Il genere teatrale è quello della narrazione di una storia, contraddistinta da un trucco molto elaborato e vistoso, con costumi e maschere indossati da danzatori uomini. Il kathakali viene danzato da soli uomini che recitano anche le parti femminili.

Il “Bharatanatyam” è, tra le danze classiche indiane, la più conosciuta in Occidente. Originaria del Tamil Nadu si danza dappertutto in India ma soprattutto nel Sud. La tradizione dice che la danza Bharatanatyam è intimamente connessa con la religione. Viene persino affermato che il ritmo fondamentale, implicato nella creazione cosmica, fu usato come materiale di base per questa forma di danza. Nel cercare l’origine di questa danza, infatti, si finisce per risalire a storie intessute di leggenda e mitologia. Le prime tre lettere dell’espressione Bharatanatyam sono già di per sé indicative: Bha, Ra, Ta dal rispettivo significato di espressione, melodia e ritmo. Nel sud dell’India, alla danza come arte viene data così tanta considerazione che le pose di danza sono usate come motivi di decorazione nei templi. I bellissimi dipinti, fregi e figure, sia all’interno che all’esterno della maggior parte dei templi dell’India del sud, ci mostrano quanto quest’arte fosse rispettata nei tempi antichi.

Tra le espressioni artistiche di origine islamiche “Oppana” è una forma popolare di divertimento sociale della comunità musulmana del Kerala. Oppana significa make up, trucco e ha appunto origine dal trucco delle spose musulmane. È di solito presentata da  donne, circa una quindicina, comprese le suonatrici, il giorno del matrimonio. La sposa, finemente vestita, ornata di gioielli d’oro, mani e piedi adorni di complicati disegni con l’henné, siede in mezzo al cerchio delle danzatrici su una sedia chiamata “peetam”. Lei è la spettatrice più importante, attorno alla quale prende vita la musica e la danza. Mentre cantano, battono le mani in modo ritmico e si muovono in cerchio, mentre la sposa fa piccoli passi. Due o tre ragazze cominciano il canto e le altre si uniscono in coro.

Margamkali” è un’antica forma di danza in cerchio della comunità cristiana di San Tommaso in Kerala, nella quale si narrano le vicende del Santo. Sempre di origine cristiana la “Chavittu Nadakam” una forma di teatro e musica che assomiglia molto alla nostra opera lirica. E’ nota per l’attraente trucco dei personaggi, i loro elaborati costumi, i precisi gesti e movimenti accompagnati da musica e percussioni dal vivo.