Gli amici di Rimini & C.
Una breve presentazione, prima di tutto…
Da alcuni anni partecipiamo alle iniziative dell’Associazione Namastè; abbiamo iniziato, come hanno fatto tanti, dalle adozioni a distanza poi, con l’intensificarsi dei rapporti e dei finanziamenti, è emersa prepotentemente l’esigenza di “verificare sul campo” che cosa si stava facendo. Abbiamo presi i primi contatti con i referenti dell’associazione e, vista la loro disponibilità, abbiamo deciso di partire per l’India!
L’impatto è stato molto positivo. Siamo rimasti circa una settimana a Vellanad (Kerala), visitando la sede, i laboratori, i villaggi, e, soprattutto, i bimbi e le famiglie che sosteniamo a distanza. I bisogni, inutile nascondercelo, erano enormi e nessuno poteva pensare di fornire una risposta esauriente; però, là dove si interveniva, i risultati erano evidenti e riscontrabili. Ci è piaciuto soprattutto l’apertura dei referenti indiani, il loro impegno e professionalità, le iniziative gestite, il numero ragguardevole dei bimbi seguiti (allora già oltre 800 per una associazione che ritenevamo, e continuiamo a ritenere, “piccola”).
Tornati a casa, abbiamo deciso di presentare agli amici ciò che avevamo toccato con mano, convinti sempre più della necessità di “vedere ed ascoltare”, anche per non farci soffocare dalle preoccupazioni quotidiane. “Aprire il cuore” rispondeva alla nostra esigenza più vera e farlo con altri, a prescindere dai propri orientamenti politici o religiosi, rappresentava di per se stesso un valore aggiunto.
È nata così l’idea di realizzare il progetto “nuovi e più ampi laboratori; insieme si può”, che abbiamo scelto, finanziato e portato a termine, in meno di sei mesi! All’originario gruppo di riminesi si sono affiancati altri amici della Romagna, di Bologna e…. della Svizzera; ci siamo sentiti quasi internazionali e, simpaticamente, abbiamo aggiunto a “Gli amici di Rimini” l’ulteriore specificazione “& C.”
Avevamo scoperto un piccolo tesoro, proprio dentro di noi: il “gusto di donare” e “farlo bene insieme”, che non poteva restare un gesto isolato perché si sarebbe inaridito.
E così nel novembre 2009 abbiamo proposto e, in pochi mesi, finanziato il Doposcuola nel villaggio di Neyyattinkara e il progetto “Help Vishnu”, un bimbo sordomuto che ora, con uno speciale apparecchio, sente e interloquisce in inglese.
Nel frattempo i bimbi adottati dagli “Amici di Rimini & C.”che nel 2010 erano 42 ora, a fine 2011 sono aumentati a 51 (di cui 3 in Moldavia) e anche il prossimo anno una delegazione li visiterà uno ad uno, verificando sul posto le loro condizioni e le necessità delle singole famiglie.
Questo delle “adozioni a distanza” o, più correttamente, del “sostegno in famiglia” o “in casa famiglia” si è rivelato un bel legame affettivo tra adottanti e adottati, tramite Namastè.
Ma il legame si sta riscontrando anche con i progetti di carattere continuativo; primo di tutto il Doposcuola di Neyyattinkara e il progetto Help Vishnu, poi il progetto Help Devidson; ora abbiamo allora lanciato il progetto “Help Ajesh” (un ragazzo che si deve sottoporre a dialisi).
Vi rimandiamo allora alle pagine seguenti, dove troverete che cosa si sta facendo: “”: “il sostegno in famiglia e in casa famiglia”, “il Doposcuola villaggio di Neyyattinkara“, i progetti “Help Vishnu”, “Help Devidson” e “Help Ajesh” e che cosa si è fatto: “Nuovi e più ampi laboratori: insieme si può” .
Per ulteriori notizie potrete contattare il referente del “Gruppo Rimini & C”: Gabriele Burnazzi, tel. 338 6797018, indirizzo di posta elettronica: burnazzi@fastwebmail.it






