Un calcio alla Miseria

namaste_calcio1Il progetto “Sport per la vita” è nato da un’idea del nostro affezionato sostenitore che, dopo aver  “adottato a distanza” un bambino, è venuto a trovarlo nella nostra sede indiana ed ha potuto verificare di persona sia la serietà dell’organizzazione che le sue potenzialità di sviluppo.
La sua idea di servirci dello sport per dare ai ragazzi più svantaggiati un’opportunità di riscatto sociale ci ha subito entusiasmato, essendo in perfetta armonia con le nostre finalità educative e di promozione sociale; insieme l’abbiamo elaborata nei dettagli e già realizzata in 3 villaggi, dove ha riscosso un immediato ed ampio successo tra i ragazzi, le loro famiglie e gli operatori sociali.
I ragazzi delle nostre squadre, tutti poverissimi, ed i loro fratelli, amici, vicini di casa, ora occupano il loro tempo libero in una attività entusiasmante e di gran valore educativo.

Si trattava, allora, di 3 squadre di pallavolo e una di atletica. Grazie a questi allenamenti, fatti con coaches specializzati, molti ragazzi hanno potuto affrancarsi da un destino di miseria ed ignoranza. Lo sport infatti, in India, può costituire il mezzo per entrare in una buona scuola e/o ottenere un buon lavoro.

namaste-calcio-miseriaAffascinato da questa idea, quasi un anno fa l’allora presidente dell’AIAC emiliano-romagnola, Maurizio Chili, purtroppo recentemente scomparso, aveva espresso il desiderio di estendere al calcio questa bella iniziativa, supportato in questo da tutto il Consiglio.
E così, dopo qualche colloquio con Giovanni Grassi, Namastè ha avviato il progetto in due villaggi di pescatori sulla costa più meridionale dell’India, in Kerala.
Sono infatti nate le due squadre Poonthura Sea Hawks e Neerodi Sea Gulls.

Ogni squadra è composta di 30 bambini, tra i 12 e i 16 anni, selezionati tra più di 100 aspiranti: sono stati dotati di divisa e di scarpe, da allenamento e da partita, ricevono dopo ogni allenamento – 4 volte a settimana – un bicchiere di latte ed un uovo sodo – la loro dieta abituale è molto povera di proteine e grassi – si divertono, imparano a seguire delle regole comuni e a collaborare, sognano un futuro da grandi calciatori, emuli dei grandi “divi” italiani, che conoscono benissimo.

Il calcio li nutre, li educa e li rende felici: cosa si potrebbe desiderare di più?