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Diario
di DANIELE LITTERIO
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Allenatore del
VolleyBall Lanciano,
neo promosso in B1 Femminile
Articolo
da Volleyb@ll.it |
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Abbiamo chiesto a Daniele di
scrivere qualcosa di sé:
"Bene, posso dirti che il motivo fondamentale
per cui dal 1981 lavoro per la stessa societa'
(che non avra' mai i mezzi per farmi allenare
in A nonostante la mia bravura)... leggi
tutto
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23
Luglio 2006 - Ultimo giorno :-(
Giornata intensa!
E, diciamo, per fortuna, cosi' non abbiamo modo di lasciarci
prendere dalla tristezza per la partenza.
Al mattino ci coinvolgono nella traduzione dall'italiano
all'inglese delle lettere che i genitori adottanti inviano
ai loro "figli" indiani. È come passare attraverso uno
specchio ed immergersi in un mondo parallelo fatto di
sentimenti, affetti, pensieri di gente che sa amare
e sa donare, condividere.
RICORDA CHE PUOI ESSERE UNA DI QUESTE PERSONE; CONTATTA
EMILIO O VALERIA.
Nel pomeriggio riceviamo con commozione il dono degli
allenatori locali; poi la visita di un altro responsabile
del volley scolastico con cui mi intrattengo a lungo
a parlare di tecnica, metodi, preparazione: hanno un
cosi' grande e URGENTE bisogno di informazioni sulle
nuove metodologie!
Sono consapevoli di vivere in un mondo chiuso, vogliono
AIUTO. Ognuno di loro mi ha chiesto in questi giorni
cassette, dvd, libri,hanno FAME di volley. Cosi' credo
che l'aiuto che qualcuno tra i miei lettori (se esistono!!!!)
puo' dare È DI VENIRE QUI A FARE FORMAZIONE.
È tempo di dire addio a questo paese, alla splendida
energia di Valeria, all'infinita disponibilita' dei
ragazzi, ad ogni profumo di questa terra, a tutti i
colori di questo paese, allo snervante suono dei clacson
che ci manchera' incredibilmente; é tempo si salutare
il sudore di ognuno dei ragazzi che si é allenato con
noi, per noi e per la speranza di una vita migliore;
é tempo per dire ciao ad ogni sorriso pieno di felicita'
di ogni bimbo incontrato per strada, nelle scuole, sui
campi; ai loro abbracci, alle loro mani, ai loro volti
fiduciosi.
Rigrazio Emilio e Valeria per questa opportunita' e
per l'ospitalita'; e Silvia per avermi accompagnato
e per aver creduto che un allenatore non é solo una
allenatore. Forse dovrei ringraziare anche Mauro per
la sua costante presenza :-) !
Sicuramente ringrazio il prossimo che verra'... oddio!...
scusate... l'aereo sta partendo....
Daniele&Silvia
22 Luglio 2006
Al mattino Shibu butta giu' la porta e viene a svegliarci:
Valeria ci aspetta!
Tutti rispettano la fantomatica Valeria che noi ancora
non conosciamo di persona; li ho visti lavare e ordinare
la casa come non mai.
Finalmente incontriamo questa donna dai sogni chiari
e decisi, combattiva e dolce, che ha creato e reso grande
questa associazione.
Facciamo una lunga chiacchierata; ho la sensazione di
una di quelle sintonie "speciali" nell'approccio alle
soluzioni, alle visioni alle realizzazioni della propria
"mission": ci intenderemo,sono tranquillo.
Nel pomeriggio hanno chiesto di incontrarci tre tecnici
di livello nazionale.
Chiacchieriamo per un'ora abbondante sul volley italiano
e indiano; mi danno la possibilita' di far sentire veramente
utili le mie conoscenze, una bella soddisfazione.
Ci spostiamo sul campo di Vellanad, dove i ragazzi e
tutti i tecnici aspettano perché diriga un allenamento.
Mi diverto tanto, anche se il lavoro é di sola impostazione
del palleggio.
Mi piace farli uscire dal loro guscio, tirar fuori voce
e grinta, stimolare la competizione. Il coach Premnath
é presente pure oggi: davvero una gran persona con tanta
voglia di imparare.
Ricordatevi di lui quando verrete,perché VERRETE,VERO?
Daniele&Silvia
21 Luglio 2006
Sveglia tardissimo, alle 11 circa: per la prima volta
é Silvia a prendersi la soddisfazione di chiamarmi.
Fortuna che i ragazzi sono gentilissimi e ci aspetteno
per fare colazione con noi.
A dire il vero la loro abitudine é di non fare colazione
al risveglio, ma alle dieci circa.
La mattinata trascorre con qualche colloquio informale,
ma ci attende un grande pomeriggio.
Sathyan viene a prenderci con il taxi e partiamo alla
volta di Trivandrum; ci porta al prestigioso college
femminile locale dove ci attendono tutte le autorita'
scolastiche che ci accolgono con tutti gli onori e i
convenevoli dovuti.
Mentre sorseggiamo l'ottimo the con latte indiano, ci
illustrano l'interesse che il College ha per il volley
e i risultati che la loro squadra femminile ottiene;
alla fine, prendendomi alla sprovvista, mi chiedono
di dirigere un allenamento.
Dopo un po' di (falsa) reticenza accetto: sono ben contento
di mettermi alla prova.
Le ragazze sono gia' pronte sul campo (outdoor of course);
visto che sono in 11 Silvia é ben contenta di aggregarsi.
Mi diverto un mondo a barcamenarmi tra esempi pratici,
inglese, traduttore in indi... per loro il nostro modo
di allenarci é tutto nuovo, ma sono attente, affascinate
soprattutto dal nostro "battere il 5" ad ogni azione
buona, ad ogni punto vinto: insomma le facciamo uscire
dalla loro naturale riservatezza e i loro sorrisi confermano
il gradimento.
Peccato che alla fine una distorsione alla caviglia
ponga fine al match 6 vs 6.
È bella anche l'esperienza di rimediare un calzino da
usare come borsa per il ghiaccio e untaping efficace
con una benda di tela.
Ci consegnano una coppa, ci mostrano la loro attrezzatissima
sala pesi (certo attrezzi di altra epoca...) e ci salutano
sorridenti mentre saliamo sul taxi.
Vinod, un dirigente dell'associazione ci ha invitato
a cena: mi piace cosi' tanto stare a tavola in una famiglia,
capirsi a gesti e sorrisi, gustare qualsiasi cosa senza
neppure sapere cosa.
Infine trasferimento in una splendida villa: passeremo
qui la notte.
Rimaniamo soli sulla veranda; chiacchiere nel tiepido
silenzio della notte indiana, accompagnati dall'infinito
canto dei grilli "nel momento in cui un giorno sta per
finire e un altro sta per cominciare" (mi pare di averla
gia' sentita)... sono le quattro, domani é un altro
giorno...
Daniele&Silvia
20 Luglio 2006
Finalmente il jet-lag ha tolto il suo assedio e ho riposato
meglio; non che finora abbia sofferto, é cosi' grande
l'entusiasmo di fare le cose!
Comunque giornata senza lavoro. Con Colgate, Schumi
e Silvia ci mettiamo in viaggio per Trivandrum e per
strada ci fermiamo perché, da buon italiano, ho bisogno
di un caffé corto, corto.
Il chioschetto é simpatico e Colgate confabula con l'omino
e finalmente ecco arrivare una bella... tazza di the
bollente! Guardo stupito Tadeus che mi dice "bé, il
caffé non ce l'aveva" (quando si dice fare l'indiano...).
Vabbé, andiamo avanti.
Un po' di shopping, una stupenda passeggiata in un parco
a ridosso del mare e... si avvera uno dei miei sogni
proibiti (almeno in Italia): affitto un cavallo e insieme
apriamo polmoni e nari al vento e alla spuma del mare.
Ci portano a pranzo in un ristorante con tanto di aria
condizionata e camerieri in tiro dove gustiamo un ottimo
Barotta (oggi faccio il saputello), di cui facciamo
il bis e aspettiamo timorosi il conto: tre (3) euro
per quattro persone, bé... sopportabile, direi.
Poi alla ricerca di ricarica telefonica altrimenti Silvia
come fa se non sente il suo Mauro 25 volte al giorno!
Giriamo ancora immersi nei colori e negli sguardi stupiti
dei passanti (di bianchi non se ne vedono molti, fortuna
che qui non sono razzisti!).
Comincia a scendere la sera, a casa i ragazzi ci aspettano...
Daniele&Silvia
19 Luglio 2006
Lo stomaco ci si chiude presto stamattina e non per
i soliti intrugli indiani.
Con tadeus e Shibu andiamo a fare visita alle famiglie
povere che hanno bisogno del sostegno di Namasté. Ci
addentriamo per strade inasfaltate nelle viscere dell'India;
a piedi ci immergiamo nel folto della "giungla" per
raggiungere capanne sfondate e miserissime abitazioni
senza acqua né luce.
Questa umanita' perduta ci accoglie con una serenita'
disarmante, ci illustra i bisogni.
Silvia si chiude in un mutismo pieno di parole, di sofferenza,
di rabbia, di domande senza risposta sull'ingiustizia
profonda del nostro vivere.
Ci raccontano che pagano i libri per la scuola, le medicine,
che non hanno assistenza sanitaria né assicurazione
sul lavoro... qualcuno guadagna 20 centesimi di euro
al giorno dalle piante di caucciu'.
È un malessere che la televisione non riesce a trasmettere
quando e se racconta...
Al pomeriggio di nuovo al lavoro: brillantissimo e proficuo
confronto con tutti i tecnici.
C'é tanto da fare, molto da migliorare, ma l'entusiasmo
sembra non mancare.
Il nostro rammarico é quello di dover ripartire troppo
presto.
PER FAVORE SE SEI UN ALLENATORE CONTINUA QUESTO STUPENDO
CAMMINO.
Daniele&Silvia
18
Luglio 2006
Stamane, inizio tranquillo: sveglia presto (per lo meno
per me) per andare a fare compere a Trivandrum.
Dopo alcuni acquisti, siamo tornati a "casa", pranzo,
doccia e Puruthipara.
La giornata piu' bella che abbia passato da quando sono
qui!! L'imbarazzo é passato, e tutto é venuto naturalmente.
Siamo arrivati quando i bambini cominciavano a scaldarsi,
allenamento prima per loro, e super partita per me con
i ragazzi del posto dopo! Mi sono divertita, ma nulla
in confronto alla gioia che ho provato giocando con
i bimbi e le bimbe!!! sono davvero incredibili: la loro
dolcezza, la loro voglia di giocare, di contatto supera
ogni apparente problema, come ad esempio la lingua!...
(con cui ho qualcheproblemuccio;->)
È stato cosi' naturale ridere, abbracciarci... tanto
da non voler andare piu' via! Un'esperienza davvero
unica. Soprattutto un'emozione straordinaria, che non
ho mai provato! Con uno sguardo, con una carezza, trasmettono
semplicemente...vita.
Silvia
Al risveglio il sorriso di Sunitha rende radiosa anche
giornate un po' grigie come questa, tipica della stagione
dei monsoni. Colgate e Schumi ci accompagnano nella
baraonda di Trivandrum per acquistare altri palloni
per l'attivita' e girare per i coloratissimi vicoli
della zona commerciale.
Silvia compera uno splendido vestito indiano (con cui
si pavoneggera' nel pomeriggio), io due affascinanti
copriletto alla sontuosa cifra di...6 euro: alla faccia
dei commercianti italiani! Volete carine e originali
scarpe da volley? Ve le riporto io... venghino signori,
venghino..solo 12 euro per voi!
Nel pomeriggio ci aspettano nell'ultimo campo da visionare.
Prima pero' merenda insieme agli alunni della scuola
locale: le insegnanti sono dolcissime, figuratevi i
bimbi! Guardo i ragazzi giocare, scambio impressioni
col coach, confrontarsi é sempre crescere e poi condividere
la stessa passione con persone cosi' lontane é un'esperienza
di profona comunione emotiva.
Il mio lavoro di osservazione finisce qui; domani riunione
con tutti i coach per parlare, spiegare, programmare.
Anche da questo punto di vista per un allenatore la
gratificazione é immensa...VENITE!
Abbiamo insegnato ai bambini tre parole con cui ci salutano
sorridenti: AMICI PER SEMPRE
Daniele
16/17
Luglio 2006
Maledizione al fuso orario! Tra Cuba e qui ci sono ben
9 ore e ancora non ci abituiamo.
Cosi' il sonno arriva verso le cinque del mattino proprio
quando quei simpaticoni del tempio Indu' qui vicino
attaccano gli altoparlanti per diffondere la loro musica
in tutta l'India!!!
Meno male che al risveglio ci attende Tadeus con una
robusta colazione a base di riso e cocco, frittelle
(evito di fare il saputello e usare i suggerimenti sui
nomi indiani di queste prelibatezze), rigorosamente
mangiati con la mano destra, e the.Colgate ci propone
poi un giro.
Accettiamo con entusiasmo affidando a lui la scelta
del percorso. Con altrettanto entusiasmo ci accorgiamo,
dopo un'ora e mezza di sobbalzi su tutte le buche dell'India,
di essere diretti in montagna: non ringraziero' mai
abbastanza Colgate Tadeus e Schumi-Shibu per averci
fatto fare 4 ore di curve e fossi per stare 10 minuti
su una montagna col panorama nascosto dalla nebbia :-)
Apparte gli scherzi a volte sembra davvero un'esperienza
mistica... il vapore umido che avvolge le cime sembra
avere la fragranza di un misterioso e affascinante incenso;
ti trovi cosi', all'improvviso, raccolto in te stesso,
come se davvero potessi avvicinarti all'ascesi eterna...
le buche del ritorno ci riportano alla dura realta'.
Fortuna che a "casa" (ormai la sentiamo cosi') Padmini,
che per bravura desumo essere la sorella indiana di
Vissani, ci ha preparato un lauto pranzo domenicale
a base di riso, polpette, spezzatino, verdura e la succosa
frutta del posto (mango e ananas)
Finalmente riposo!!!!
Al risveglio trovo Thomas pronto ad un'avventura in
moto. Salto in sella fiducioso (un po' troppo) e...
via! Sembra un gioco alla play-station in cui l'obiettivo
é correre evitando tutti gli ostacoli che all'improvviso
ti si parano davanti, naturalmente suonando il clacson
il piu' possibile (mi pare di capire che vince chi suona
di piu'). L' ebbrezza del vento senza casco é piacevole
come la frescura di questo tardo pomeriggio.
Nuovi odori, nuove forme, nuovi colori arrivano al mio
cervello e mi fanno sentire incredibilmente vivo.
Scendiamo a fare due passi (la mia segreta speranza
é vedere belle ragazze indiane, ma il mio Pinocchio
(lui sa perché lo chiamo cosi') mi gela: a quest'ora
le ragazze guardano la tv... non ne incontriamo una!
Di ritorno ci fermiamo in una family house. Gioco con
i bambini, balliamo, facciamo foto... é cosi' intenso
vedere i loro visi felici e la ritrosia delle bimbe
quando dico loro che sono le piu' belle del mondo.
AIUTATE QUESTI BIMBI: ADOTTATENE UNO.
Cena divertente con i ragazzi... confidenze... risate...
leggo i messaggi nei loro cellulari, romantici come
in ogni parte del mondo.
Giorno dopo... alla vana ricerca di picchetti per piazzare
le linee del campo. Nel pomeriggio ci aspettano al campo
di Pozhiyoor; ci accolgono con un applauso sul campo
sistemato a ridosso di una chiesa, antica memoria dei
nostri oratori. Poi ci esibiamo in un 5vs5 con altri
allenatori e un fraticello locale davanti a un folto
pubblico... dove ci ha portato il volley! Una suora
ci offre ottimo succo di cocco e poi passeggiata sulla
sabbia.
Capanne di pescatori che schiudono l'uscio; facce sorridenti
di bambini che ci salutano e ci prendono per mano. Mi
immergo nella confluenza del fiume Pozhiyoor e l'oceano
indiano... sono il padrone del mondo!!!
Di nuovo in moto, dietro al collega Premnath. Ci porta
a casa sua... the... foto del matrimonio... sua moglie...
la figlia... l'essenza del viaggiatore é entrare in
una casa da amico perché é l'unico modo per toccare
l'anima di un popolo.
Parliamo tanto di volley, mercoledi' riunione importante
con tutti gli allenatori, c'é tanto da fare.
Ma ora a casa, Pinocchio ha promesso spaghetti col tonno...
Daniele&Silvia
14
Luglio 2006 - Secondo giorno
...l'avventura continua! Il mattino del secondo giorno
é dedicato alla lunga chiacchierata con Sethian, il
rubicondo responsabile di non so cosa che con la sua
barba e i suoi occhiali da prof universitario mi spiega
il progetto, il sistema scolastico indiano, gli studi
che un giovane indiano deve affrontare per diplomarsi
in attivita' sportiva e specializzarsi in volley...
avro' le idee piu' chiare???
Nel pomeriggio Colgate Tadeus (cosi' ribattezzato per
il suo splendido e sempiterno sorriso) ci porta a visitare
alcune family house, stutture in cui gli angeli della
Namasté ospitano i bambini piu' poveri. Esperienza profonda
ed emozionante vedere i loro sorrisi, giocare con loro,
sapere che grazie a genitori adottivi italiani hanno
un futuro migliore davanti.
A sera la cena con i ragazzi é allegra; con Silvia riusciamo
a incrinare la loro naturale riservatezza ed é un piacere
ridere e scherzare con John e Muthu. Thomas ci promette
una vera cena italiana (PASTA!!!) per l'indomani (tra
Cuba e India mi son venuti gli occhi a mandorla per
quanto riso ho mangiato!).
Il cambio di fuso non mi fa addormentare prima delle
quattro e al risveglio subito in macchina con Shibu-Schumacher
l'autista indiano piu' famoso per i suoi sorpassi in
curva; per strada raccogliamo Sathian e il coach Premnath
e dopo due ore di divertenti sobbalzi e cinquanta chilometri
eccoci arrivati a Tamilnadu per osservare l'allenamento
del progetto locale. I ragazzi sono gia' pronti con
le loro divise orange e dopo un ottimo the accompagnato
da banane fritte e biscotti, offerti dal preside gentilissimo
della scuola locale, assistiamo a divertenti e divertiti
scambi di bagher, palleggi e schiacciate. Alla fine
io e Silvia non ci tratteniamo e dopo aver rotto il
ghiaccio con alcuni giochetti decidiamo di sfidare la
rappresentativa indiana: due contro ventisette! Naturalmente
ehm.. ehm.. il risultato non ha importanza... é bello
vedere alla fine questi risevati ragazzi urlare e batterci
il 5.
Si riparte sudati di felicita'. Ci fermiamo in un tempio
Indu' e scendiamo per assistere alla cerimonia, dopo
esserci rigorosamente tolti le scarpe. È magnifica con
la sua fantasmagoria di colori, fuochi, fumo, incenso.A
pprofittiamo per darci una purificata con il fuoco,
non si sa mai. Si riparte e... altra sosta, nelle zone
colpite dallo tsunami. Il mare fa davvero paura, il
mare piu' nero e infinito che ci sia... un pugno nello
stomaco al ricordo dell'immane tragedia. La cosa incredibile
e che abbiano permesso a tutti di ricostruire le case
sulla spiaggia. Schumacher ci richiama... ci attendono
la pasta e la birra che ho promesso ai ragazzi!
Daniele&Silvia
13
Luglio 2006 - Partenza
Lanciano-Roma, Roma-Doha, Doha-Trivandrum e finalmente
ci siamo! Io e Silvia, la mia giovane giocatrice-assistente
usciamo dall'aereoporto un po' stralunati, ma il sorriso
aperto e simpatico di Taddeus che spunta di sotto un
cartello con scritto "Daniele" ci rasserena immediatamente.
Ci accomodiamo sul mitico van della Namasté e cominciamo
la nostra avventura! I nosri occhi sono subito rapiti
dalla fantasmagoria di colori, suoni, clacson, odori
e naturalmente dalle spericolate doti di guida degli
indiani!
All'arrivo nel centro ci accolgono con simpatia e gentilezza
e tutte le preoccupazioni di Silvia (ma come sono le
camere? e i bagni? e cosa si mangia?) scompaiono alla
vista di questo centro accogliente e semplice e di fronte
alla disponibilita' di tutto lo staff. Immediatamente
ci mettiamo al lavoro, siamo o non siamo qui per allenare?
Una seria considerazione attraversa la mente di persone
responsabili come noi: per allenare bene bisogna essere...
riposati! E quindi via con tre ore di buon sonno cullati
dal ronzio del ventilatore e circondati da un palmeto
da spiaggia tropicale... dura la vita di un allenatore!
Tutti si mostrano rispettosi di questa prima parte del
nostro lavoro e non ci disturbano, ci mancherebbe! Al
risveglio eccoci al cento per cento per visionare il
primo allenamento.
Ragazzi e coach in perfetto ordine in divisa ci aspettano
su un magnifico campo in terra battuta, sotto una leggera
pioggerella. Mentre loro si esibiscono in bagher e palleggi,
vengo informato su orari e tempi degli allenamenti.
Durante le vacanze scolastiche (Aprile, Maggio) doppia
seduta, durante il periodo scolastico allenamento al
mattino...6-8, perché poi c'é lezione! E tutto questo
dal Lunedi' al Sabato... riflettete, gente, riflettete!
A domani, la sveglia é un pochino presto...
Daniele&Silvia
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