Dove operiamo
“Namastè Wings to Fly“: la nostra sede in India
La nostra sede operativa principale si trova a Vellanad, un villaggio collinare a circa 30 Km da Trivandrum, la capitale del “verde” Kerala. Ma abbiamo anche una sede secondaria nel vicino Tamil Nadu, in un villaggio a poca distanza da Colachel, nel distretto di Kanyakumari, la punta più a sud dell’India. Qui siamo arrivati solo nel 2005, a seguito dello Tsunami, ed ora abbiamo un centro polifunzionale che ospita ed è sede di un asilo, un centro-studi, un centro di cucito per le donne, che, oltre agli abiti, confeziona anche zainetti scolastici.
I nostri assistiti appartengono prevalentemente a due caste, quella dei pescatori e quella dei dalith, o “intoccabili” , la casta più bassa e disprezzata della complicata gerarchia indiana.
In entrambi i casi l’estrema povertà, l’atavica carenza di interesse per la cultura, le condizioni di vita precarie e spesso violente, l’alcolismo dei padri, le superstizioni e i costumi tradizionali difficilmente sradicabili – come quello della dote per le ragazze che vogliono sposarsi - fanno sì che i bambini non abbiano alcuna possibilità e speranza di conquistarsi un minimo di educazione ed un lavoro dignitoso sicuro nel futuro.
Qui il clima è sempre caldo - siamo vicini all’equatore - ma ci sono due stagioni, quella delle piogge – giugno-ottobre - e quella del “secco” – ottobre-giugno. Anche se, ultimamente, i cambiamenti climatici mondiali hanno un po’ alterato i normali ritmi stagionali.
INFORMAZIONI UTILI PER CHI PENSA DI VENIRCI A TROVARE
Chi desidera venire a trovarci in India verrà accolto nella nostra sede che, pur non essendo un ” Albergo a 5 stelle”, offre un certo grado di pulizia e comfort ai visitatori. Bisogna, tuttavia, chiedere per tempo alla associazione la disponibilità ad accogliervi nel periodo prescelto, perchè le stanze sono poche. Chi viene a trovarci, può vedere come si svolge il nostro lavoro – a piano terra ci sono i nostri uffici, che ricevono ogni giorno decine di persone in cerca di aiuto - può andare in giro col nostro pulmino, vedere i diversi progetti, passare una giornata col “suo” bambino, aiutarci nel nostro lavoro facendo foto o scrivendo al computer.
Il soggiorno e il cibo sono assolutamente gratuiti, mentre chiediamo ai visitatori un contributo spese per i trasporti, che, quando possibile, avvengono sul nostro pulmino “MACARONI”, ormai un po’ sgangherato, ma ancora funzionante.
IL VOLO
Si possono trovare voli della Kuwait, della Emirates o della QATAR che arrivano a Trivandrum, per una cifra variabile, a seconda della stagione, tra i 700 e i 900 €, tutto compreso.
Bisogna avere il visto, che costa 65 euro se lo fate per conto vostro (all’Ambasciata indiana di Roma o al Consolato indiano di Milano), mentre le spese aumentano se lo fate fare all’agenzia di viaggi.
Molto difficile è trovare posti disponibili nei periodi estivi e in dicembre-gennaio, a prezzi contenuti. Per cui si consiglia di prenotare con largo anticipo: la prenotazione è assolutamente gratuita e quindi conviene farlo comunque, anche se le probabilità di andare veramente sono esigue.
SANITA’
Le zone dove operiamo non sono particolarmente pericolose dal punto di vista sanitario. La malaria è quasi totalmente assente e quindi noi non consigliamo la profilassi antimalarica. L’unica vaccinazione che consigliamo è quella antitifica. Volendo essere molto previdenti, si può fare anche l’anti-epatite A.
Ovviamente questi consigli sono validi per chi si attiene alle normali regole di sicurezza del viaggiatore in paesi esotici, come quella di non bere nulla che non sia confezionato e non mangiare cibi crudi, se non la frutta da sbucciare.
COSE DA METTERE IN VALIGIA
Per voi vestiti leggeri, ma “castigati”: niente pantaloncini (solo sulle spiagge per turisti si possono indossare) , abiti scollati e senza maniche, anche cortissime (le ascelle dovrebbero essere coperte. Non è una legge di stato, come nei paesi musulmani, ma è considerato molto maleducato. Le vostre medicine, ovviamente sandali e calzature aperte; un K-way per le piogge improvvise; generi “di conforto” quali sigarette (quelle indiane non sono ottime), cibo italiano, alcolici (si trova solo birra, e difficilmente).
Per i bambini, tenere presente che là si trova quasi di tutto. Biro e matite, se trovate chi ve le dà gratis, saranno molto gradite. Magliette per i maschi. Le femmine portano solo i vestiti di tipo indiano, quindi conviene comprarli là. Vi aspettiamo !













