Ladies love Washable Pads


Dall’India con amore: un progetto di micro imprenditoria femminile per le donne del Tamil Nadu e del Kerala

in collaborazione con

www.littledressesforafricaitalia.org

COME NASCE IL PROGETTO

La vita quotidiana delle donne indiane che vivono nelle zone rurali è permeata da innumerevoli difficoltà legate allo stato di indigenza e che spesso toccano le necessità primarie; tra queste vi è proprio la gestione del ciclo mestruale: un problema mondiale legato soprattutto ai Paesi in via di sviluppo e a una certa cultura discriminatoria. Seppure in India, quando si manifesta il menarca, le ragazzine siano festeggiate con doni e una cerimonia dedicata, le mestruazioni sono tuttora un tabù e le donne durante il periodo mestruale sono considerate impure dalla società.

Nel maggio del 2017, il governo indiano ha incluso gli assorbenti nell’elenco dei beni di lusso e come tali tassati al 12%, quindi sono diventati prodotti non più accessibili anche per quelle stesse donne che prima, benché a fatica, potevano permetterseli e nelle zone rurali la percentuale di chi ne fa uso è scesa ulteriormente. Un assorbente costa circa 10 rupie (0,14 €), un prezzo che a noi occidentali può apparire oltremodo contenuto ed esiguo, ma se ci si sofferma a pensare che durante un ciclo della durata media di 5 giorni una donna usa pressoché 15 assorbenti, l’importo totale inevitabilmente si alza a 150 rupie (circa 2 €). Considerando, inoltre, che nelle famiglie prese in esame molto spesso sono presenti più donne e ragazze in età fertile e il reddito mensile al quale possono fare affidamento è di 3.000 rupie (42 €), si rende evidente come acquistare gli assorbenti diventi una spesa impossibile e, anzi, una delle prime voci da eliminare dal bilancio familiare. La somma di questi fattori determina che solo il 12% delle donne indiane compra e utilizza assorbenti regolarmente.

Al di là del prezzo, poi, va tenuto presente un altro aspetto fondamentale, ovvero che, nelle zone rurali, le autorità indiane non hanno ancora attuato una politica per una corretta differenziazione ed eliminazione dei rifiuti in un’ottica di salvaguardia dell’ambiente e di tutela dei cittadini, perciò lo smaltimento degli assorbenti, così come tutto il resto degli scarti, non è per nulla incoraggiato. Tuttora, le pratiche di smaltimento dei rifiuti sono affidate ai singoli cittadini, i quali convenzionalmente bruciano la spazzatura, compresa la plastica di cui anche gli assorbenti commerciali sono composti, davanti a casa sprigionando diossine e idrocarburi dannosi per la salute umana, specialmente per i più piccoli.

Private di igienici assorbenti usa e getta, le donne indiane utilizzano stracci di tessuto che lavano all’infinito.  Le donne più disagiate, oltretutto, quelle per cui anche comprare del semplice tessuto è un lusso, sono costrette a usare cenere o terra, che in contatto diretto con le mucose favoriscono la creazione di un ambiente perfetto per la proliferazione di germi, che sono causa di infezioni e moltiplicano le probabilità di sviluppare un cancro all’utero.

Al fine di aiutare le donne a vivere il loro ciclo mestruale con dignità, in collaborazione con l’associazione Little Dresses for Africa Italia, l’associazione Namaste onore a te ONLUS ha deciso di iniziare, negli stati indiani del Kerala e del Tamil Nadu, un progetto di micro impresa femminile di fabbricazione di assorbenti lavabili: Ladies love Washable Pads.

Little Dresses for Africa Italia è un’organizzazione no profit, nata dalla costola dell’associazione Little Dresses for Africa fondata da Rachel O’Neill. La missione primaria dell’associazione è di fornire assistenza a tutti i bambini africani e ma non solo. L’associazione ha tanti progetti di cucito solidale per il confezionamento di abiti per le bambine o completi per i ragazzi, assorbenti lavabili per donne e giovani ragazze, coperte in maglia destinate ai paesi più freddi. Sabrina Coccoloni, fondatrice di Little Dresses for Africa Italia, ha creduto immediatamente in questo progetto e ha coinvolto, con l’aiuto delle nuove tecnologie, più di mille sarte che hanno accolto con felicità l’iniziativa.

Little dresses in Africa Italia, insieme ad Africa Milele ONLUS che da anni opera in Kenya, sta portando avanti un progetto di assorbenti lavabili. “Cuciamo per loro assorbenti lavabili che distribuiamo gratuitamente nelle scuole e, in occasione del mio viaggio in Kenya, abbiamo iniziato a insegnare alle stesse donne che ne fanno uso a cucirli. Gli assorbenti vanno stesi al sole per essere sterilizzati e così li abbiamo resi accattivanti, allegri e colorati, ma anche perché dai feedback delle donne che li utilizzano è emerso che preferiscono confonderli con il resto del bucato: il bianco darebbe troppo risalto creando imbarazzo. Piano piano arriveremo sicuramente alla soluzione ottimale, ma dobbiamo rispettare i loro tempi e la loro cultura affinché l’aiuto risulti davvero efficace.”, così scrive Sabrina Coccoloni, Presidente di Little Dresses for Africa Italia.

La consegna dei kit con gli assorbenti lavabili allo staff femminile indiano

Nel suo recente viaggio in India, Claudine Tissier, Presidente di Namaste onore a te ONLUS, ha consegnato alle donne dello staff della sede indiana dell’associazione e alle ragazze ospiti delle case famiglia gli assorbenti lavabili prodotti da Little Dresses for Africa Italia e regalati per l’occasione da Sabrina Coccoloni. Gli assorbenti sono stati accolti con grande entusiasmo da tutte e questo piccolo trionfo ha innescato la scintilla che ha fatto scattare la convinzione di poter portare avanti con successo questo progetto anche in India.

IL PRODOTTO

Gli assorbenti lavabili sono fabbricati con quattro tipi di tessuto: felpa di cotone per le parti esterne, flanella di cotone in contatto con le mucose, panno di spugna e pile all’interno. Quest’ultimo è stato selezionato per le sue ottime qualità di assorbimento, è irrestringibile, ingualcibile, si asciuga velocemente ed è un prodotto economico.

Gli assorbenti lavabili

Gli assorbenti sono dotati di ali che si chiudono con un bottone a pressione di plastica e ne esistono di due misure: uno più piccolo per le fasi iniziali e finali del ciclo e uno più grande per assorbire flussi importanti.

Quando l’assorbente è imbevuto di sangue e questo risulta ancora fresco, lo si mette a bagno in un piccolo contenitore d’acqua. Una volta che l’acqua ha preso colore, non bisogna far altro che lavare l’assorbente con il sapone e poi metterlo ad asciugare al sole, di cui sono note le proprietà sterilizzanti.

Un assorbente può durare fino a due anni e dal punto di vista della realizzazione non ci sono particolari difficoltà. È un modello semplice che qualsiasi persona capace di utilizzare una macchina da cucire può produrre dopo una breve formazione.

I MEZZI DI PRODUZIONE E L’AVVIO DEL PROGETTO

Attraverso l’ONG Namaste Wings to Fly, braccio operativo di Namaste Italia, sono stati creati due laboratori di sartoria che hanno sede in Kerala e in Tamil Nadu. Nel primo le sarte cuciono le divise scolastiche dei bambini sostenuti a distanza grazie a Namaste onore a te ONLUS, mentre nell’altro le sarte si dedicano alla fabbricazione di zaini, che vengono regalati a tutti i bambini beneficiari, compresi gli alunni dei doposcuola.

Le sarte del centro cucito del Tamil Nadu

La fabbricazione di questi prodotti non basta a coprire l’intero anno lavorativo delle sarte, ma la produzione degli assorbenti lavabili permetterebbe a queste donne di lavorare più frequentemente, coprendo gli inevitabili intervalli di inattività, e beneficiare di un compenso maggiore, con grande soddisfazione delle stesse.

I laboratori di cucito sono dotati di macchine da cucire funzionanti e di tutto il materiale necessario al lavoro di sartoria, ma per la realizzazione degli assorbenti lavabili, sarebbe indispensabile fornire alle sarte le pinze per il posizionamento dei bottoni a pressione.

È prevista anche un’altra modalità di produzione, ovvero il lavoro a domicilio delle donne a cui l’associazione Namaste onore a te ONLUS ha regalato negli anni macchine da cucire. Spesso, infatti, vengono donate macchine da cucire e messi a disposizione corsi di formazione, laddove sia necessario, a quelle donne che non possono lavorare fuori casa, perché hanno figli piccoli o un marito malato da accudire oppure perché non trovano un lavoro o un’occupazione che gli consenta di sopravvivere. Ci sono, poi, zone rurali, in cui il lavoro della sarta è ancora molto richiesto, perché le donne abitualmente non comprano vestiti confezionati ma dei kit già pronti con tessuti che poi portano a far assemblare, oppure perché ci sono parecchie richieste di modifiche o di riparazioni sartoriali da apportare ai vestiti.

Il reddito generato da questa attività rimane molto modesto, serve solo a fare fronte a una parte delle spese quotidiane, perciò, in questo contesto, il confezionamento degli assorbenti lavabili rappresenterebbe una fonte di reddito aggiuntiva sicuramente apprezzabile.

Il progetto prevede una fase iniziale di formazione nella quale l’Associazione donerà il materiale utile alla realizzazione degli assorbenti lavabili: tessuti, bottoni e pinza per il loro posizionamento. Attualmente, l’attività potrebbe coinvolgere circa una trentina di donne, tra quelle dei centri cucito e quelle a domicilio, ma nel futuro si potrebbe ampliare il progetto Ladies love Washable Pads ad altre donne interessate.

Quando le sarte avranno terminato il materiale iniziale in dotazione, si rivolgeranno all’Associazione per rifornirsi nuovamente. Namaste onore a te ONLUS diventerà, in questo senso, un punto di distribuzione unico al quale le donne coinvolte dovranno fare riferimento, perché qui potranno trovare i tessuti adeguati e indispensabili a garantire la qualità finale del prodotto a prezzi contenuti e soprattutto di costo. L’Associazione, infatti, potrà ordinare volumi maggiori, ottenere prezzi più vantaggiosi facendo economie di scala ed evitare alle donne lunghi e costosi spostamenti.

DALLA PRODUZIONE ALLA DISTRIBUZIONE

Concluso il primo periodo di formazione, si proseguirà con una fase introduttiva del prodotto, il cui obiettivo sarà incrementare le possibilità di riuscita del progetto. Questo step successivo consisterà nella donazione di un kit contenente quattro assorbenti a tutte le donne e le ragazze sostenute dall’organizzazione: si possono stimare circa 800 donne tra le beneficiarie dirette. Lo scopo di questa operazione iniziale di lancio del prodotto sul territorio è duplice: sarà un’azione promozionale e allo stesso tempo sperimentale. A questo campione di donne, infatti, sarà consegnato un questionario per la restituzione di un feedback utile alla valutazione del prodotto in loco.

Avendo posto le basi per la soddisfazione di un bisogno primario e fisiologico grazie alla rete sociale del passaparola ma anche attraverso gli incontri informativi e di educazione sanitaria condotti dalle sentinelle della salute del nostro progetto “Dispensario diffuso” che si sviluppa nei villaggi più isolati del Tamil Nadu, gli assorbenti prodotti dai laboratori sartoriali dell’organizzazione saranno venduti a prezzo contenuto in diversi punti di vendita come negozi locali, negozi online sul web, ma anche grazie alla cooperativa creata dall’associazione in Tamil Nadu, un negozio in cui si vendono beni di prima necessità a prezzi calmierati e che diventerà per l’occasione un luogo ideale per la distribuzione.

Le donne che lavoreranno a domicilio potranno vendere gli assorbenti sia all’Associazione, sia nei negozi di loro conoscenza, sia con la tecnica diretta porta a porta, un tipo di commercio ancora molto diffuso nelle zone rurali del sud dell’India.

I COSTI E I RICAVI

Riportiamo di seguito le spese per la produzione di circa 4.000 assorbenti, di cui 1.000 circa saranno donati nella prima fase introduttiva del prodotto, mentre i restanti saranno venduti singolarmente ma anche in kit promozionali con offerte speciali 3×2.

MATERIALI COSTI
Tessuti di diverse fantasie 700 €
Circa 30 pinze 400 €
Circa 4.000 bottoni 200 €
Remunerazione sarte 400 €
Spese di gestione del progetto 300 €
Totale del contributo finanziario richiesto 2.000 €

Il costo unitario di produzione dell’assorbente sarà di circa 23 rupie (0,33 €) e il costo finale di vendita al pubblico di circa 80 rupie (1,14 €), quindi per ogni assorbente venduto, detratte le spese, le sarte che lavoreranno a domicilio potranno ricavare un guadagno medio del 248%, da dividere in quote da destinare per l’investimento nel materiale utile alla fabbricazione e in parte come entrata ulteriore sulla quale fare affidamento per fronteggiare le spese familiari.

Nei laboratori, invece, le sarte potranno partire da una base di circa 42 rupie all’ora (1 assorbente ogni 10 minuti), contro le 25 rupie all’ora che attualmente percepiscono per il confezionamento degli zaini e il ricavato delle vendite operate dai centri di cucito di Namaste sarà reinvestito nell’attività al fine di mantenere la produzione operativa, aumentarne la portata o intervenire in altri progetti dell’associazione.

PERCHÉ QUESTO PROGETTO?

  • Per permettere alle donne di utilizzare un prodotto igienico e altamente assorbente;
  • Per permettere alle donne di vivere il loro ciclo con dignità senza avere sempre paura di macchiare i propri vestiti;
  • Per rispettare e tutelare l’ambiente usando un prodotto lavabile, riutilizzabile per almeno due anni e che, qualora bruciato, arrechi il minor danno possibile all’atmosfera;
  • Per creare e sviluppare un progetto di donne, fatto da donne, per altre donne in un paese dove la posizione dell’uomo è predominante in tutti gli aspetti della società;
  • Per dare una fonte di reddito ad almeno una trentina di donne in grave difficoltà economica e offrire loro l’opportunità di diventare imprenditrici di se stesse;
  • Per offrire alle donne bisognose una possibilità di accedere all’autonomia e di mantenere la propria famiglia grazie al lavoro: missione essenziale per Namaste onore a te ONLUS.

Per tutti questi motivi Namaste onore a te ONLUS ritiene il progetto Ladies love Washable Pads di prioritaria importanza e chiede il supporto finanziario di chi abbia voglia di aiutare le donne indiane in un modo alternativo e originale rispetto a un modello assistenzialistico di erogazione dei fondi.