Su "Il Sole 24 Ore"
dell'8 settembre 08
hanno detto di noi:
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"NAMASTÈ-ONORE
A TE" ONLUS
"Non basta fare il bene, bisogna anche
farlo bene"
Diderot
La
NAMASTÈ (saluto
indiano) è nata ed opera dal 1996 a San Lazzaro
di Savena (BO) per aiutare bambini e ragazzi in condizioni
di estrema povertà a vivere e studiare nel
proprio paese (India) senza essere costretti, per sopravvivere,
a subire violenze, sfruttamento o sradicamento dalla
loro terra (vedi sezione "come
siamo nati").
Per raggiungere
questi fini privilegia come canale di intervento l'adozione
a distanza cercando di dar valore alla fiducia di
coloro che in Italia - e sono tanti! - desidererebbero
rendersi utili a chi ne ha più bisogno, ed anche loro
sono molti.
Fiducia, senza la
quale gli uni non riescono ad esser utili agli altri.
Caratteristiche
peculiari e fondanti (schematizzate- per approfondimenti
rimandiamo alla pagina corretta) di Namastè sono:
1)
Chi
siamo : la "Namastè - onore a te" è un'associazione
di volontariato, laica, iscritta all'Albo
Provinciale di Bologna. Pertanto siamo anche una
ONLUS di diritto, per cui tutte le offerte
sono detraibili dalle tasse (Informazioni
fiscali). Non abbiamo alcuna connotazione politica
o religiosa, ma solo umanitaria. Siamo tutti volontari.
2)
Cosa
facciamo: operiamo prevalentemente nel
campo educativo tramite "adozioni
a distanza" (meglio sarebbe dire "sostegno
a distanza", per non creare equivoci), ma ci sono
anche tanti altri
progetti di aiuto , per varie categorie
di persone. Particolarmente originale ed apprezzato
è il nostro Progetto
Nonnina, che si occupa di vedove ed anziani
soli. Ed anche il progetto per lo sport
!
3)
Dove
operiamo: abbiamo indirizzato le nostre
attività solo in un'area geograficamente molto limitata:
la punta più meridionale dell'India, e cioè il Kerala
e il Tamil Nadu del sud, colpito nel 2004
dallo Tsunami (proprio in seguito a questo tragico evento).
4)
Come
lavoriamo: gestiamo direttamente i
progetti in loco, non ci limitiamo a finanziarli
o visitarli, come avviene di solito. Siamo in continuo
contatto telematico con i nostri collaboratori
indiani (e con i volontari italiani), ai quali gli
stessi benefattori possono rivolgersi direttamente
per avere notizie.
5)
Che
garanzie diamo: il nostro bilancio
indica chiaramente che le spese di gestione si
aggirano intorno al 10% delle uscite: risultato
molto buono, da un punto di vista contabile.
Ma, si sa, i bilanci si possono "aggiustare" in tanti
modi, più o meno leciti. Le "certificazioni di qualità"
non ci interessano (in realtà ognuno può ottenerle,
con gli agganci giusti): preferiamo che i benefattori
si rendano conto da soli o addirittura facciano da soli.
Per
questo abbiamo, nella nostra sede indiana, delle camere
accoglienti per i visitatori, a qualsiasi titolo
essi vengano. Chi viene a trovarci può vedere come
si svolge il nostro lavoro (a piano terra ci sono
i nostri uffici, che ricevono ogni giorno decine di
persone in cerca di aiuto), può andare in giro col
nostro pulmino, vedere i diversi progetti, passare
una giornata col "suo" bambino, aiutarci nel
nostro lavoro facendo foto o scrivendo al computer.
Per chi non può venire in India, volontari dell'Associazione
si recano frequentemente sul posto per verificare
l'esattezza delle informazioni fornite dai responsabili
locali, portare materiali, lettere, piccoli doni e mandare
poi foto e notizie dei bambini ai loro benefattori.
Solo stando sul posto, inoltre, possono nascere le idee
di soluzione dei bisogni che ci vengono espressi, trovare
il modo per realizzarle e le persone giuste per farlo,
verificare che i fondi destinati ad un progetto vengano
effettivamente spesi per quel progetto.
6)
I
costi di gestione: l'associazione si
avvale prevalentemente del lavoro di volontari e i costi
di gestione, in tutti i bilanci passati, non hanno mai
superato il 10% del totale delle offerte: un risultato
veramente eccezionale !