Il dispensario diffuso in Tamil Nadu non è più un sogno   Aggiornato recentemente!


Il dispensario diffuso in Tamil Nadu non è più un sogno.
Tutto questo grazie a voi!

Se 10 km vi sembrano una banalità, provate a immaginarli a piedi o (per i più fortunati) pedalando, su una strada sterrata, per di più quando si sta male, con la febbre, sotto il caldo afoso o con la pioggia battente del monsone… il discorso cambia, eccome!

Ecco perché abbiamo pensato al Dispensario diffuso, una sorta di braccio operativo collegato al nostro Centro medico (che, sempre grazie a voi, abbiamo attivato nel villaggio di Colachel costruito dopo lo tsunami) per portare l’assistenza sanitaria nelle aree lontane e isolate dove molte persone non hanno accesso alle cure e non hanno altra scelta che lasciarsi andare al proprio destino.

Raggiungeremo queste realtà per visite mediche periodiche ma soprattutto per costruire una rete di “sentinelle della salute” a cui daremo strumenti e formazione in educazione sanitaria e prevenzione.

Un progetto ambizioso che a giorni diventa realtà e comincia a muovere i primi passi.

Partire è tuffarsi in un viaggio. Un viaggio che si è sognato, immaginato, programmato… 

E infine si va, ma la partenza non è che l’inizio, e chi viaggia sa bene che il cammino porta con sé sorprese, relazioni, orizzonti impensati … dunque, se è importante la meta, altrettanto lo è la strada da compiere, fatta di scoperte e sfide da superare.

Lo sa bene Fabio Masciullo, infermiere professionale a Torino, che ha nel proprio DNA la solidarietà e la tensione agli altri: dall’affido familiare alla condivisione del vivere quotidiano in comunità, alle sue precedenti missioni in Africa. Fabio a giorni sarà in India, per un mese, a stretto contatto con il nostro personale sanitario per avviare il progetto sul posto.

“All’inizio pensavo a un semplice viaggio per scoprire un mondo per me nuovo, poi è venuta avanti la prospettiva di contribuire a questo progetto di ambulatorio mobile. La cosa mi ha un po’ spaventato, mi sono sentito inadeguato (sono passati 15 anni dalla mia ultima esperienza in Africa e, di conseguenza, anche il mio inglese è “addormentato”). Poi l’entusiasmo ha prevalso e soprattutto la voglia di interagire concretamente con la gente locale.  

Perciò mi sono messo in contatto con chi ha già una lunga esperienza in India nel settore preparandomi sul piano tecnico ma soprattutto sul piano umano e spirituale.

Non vi nascondo che provo sentimenti di paura e incertezza ma prevalgono in me la gioia e lo stupore per quello che mi aspetta. Mi sento come uno straniero che entra in punta di piedi in un mondo più grande di lui, un mondo magico ma nello stesso tempo un mondo di persone accoglienti e semplici con le quali interagire e scambiarsi le proprie esperienze. Giù non sarò solo e sentirò anche la vicinanza di voi, cari amici di Namaste. E sono certo che riceverò molto di più di quello che potrò dare e quindi sarà un sicuro investimento per la mia vita. Un abbraccio!” 

Tornando al progetto, un grazie speciale, oltre che a Fabio Masciullo, va agli amici di Rimini che hanno finanziato la prima fase formativa e ai donatori che hanno già versato sul portale di ETICARIM.
Chi vuole ancora aiutarci può accedere e registrarsi al sito www.eticarim.it, selezionare il progetto “Un’Unità mobile medicalizzata per i villaggi più sperduti del Tamil Nadu”, cliccare “DONA”,  indicare la cifra e scegliere una delle modalità indicate compresa l’home banking (Mybank). Chi preferisce, può fare il classico bonifico all’IBAN di Namaste Onlus (IT13D0847237070000001012296) indicando nella causale il progetto “dispensario diffuso“.