Dispensario Diffuso in Tamil Nadu – Santullo Health Program


Tra i progetti della onlus Namaste nel sud dell’India, c’è il progetto di Dispensario diffuso – Santullo Health Program.
L’obiettivo è quello di migliorare le condizioni di vita e di salute delle persone che vivono in povertà nei villaggi sperduti del Tamil Nadu. Attraverso l’educazione, la sorveglianza sanitaria e la prevenzione.

Il progetto è intitolato alla memoria della dr.ssa Antonietta Santullo, valente e illuminata dirigente sanitaria che tanto ha dato per la valorizzazione della professione infermieristica con progetti innovativi come lo è questo per il territorio in cui si sviluppa.

Nonostante l’India sia una potenza mondiale in forte sviluppo, almeno 300 milioni di persone vivono sotto la soglia di povertà con meno di 2 dollari al giorno.
L’area dove si sviluppa il progetto è particolarmente povera e il sistema sanitario pubblico piuttosto carente. Povertà, ignoranza e superstizioni sono molto diffuse con conseguente elevato tasso di morbilità e mortalità.
Non esiste la figura del medico di famiglia. Chi sta male deve andare all’ospedale che sono, anche quelli pubblici, in gran parte a pagamento. Sono a pagamento anche le terapie, salvo quelle per malattie epidemiche o contagiose come lebbra, colera, malaria, tifo, TBC, AIDS.
Analfabetismo, malnutrizione, abitazioni fatiscenti senza luce né acqua, carenze igienico-ambientali, il clima monsonico caldo-umido con forti piogge, ignoranza e superstizione rendono le categorie più deboli esposte e indifese.
Malattie ormai da noi debellate o facilmente curabili qui sono ancora mortali; e i moderni ospedali sono solo per i benestanti.
Il dispensario di Namaste a Colachel – dove operano un medico e due infermiere – è un riferimento ambulatoriale gratuito per visite e controlli sanitari. Ma per chi vive nei villaggi lontani, dove non esiste alcuna forma di assistenza sanitaria né mezzi di trasporto, non basta: servono programmi di educazione sanitaria e prevenzione sul posto.

Per questo Namaste ha creato una rete di “sentinelle della salute” che percorrono i vari villaggi. Sono infermiere preparate e formate per il progetto. La gente le aspetta per farsi controllare la pressione, misurare la glicemia, ricevere consigli e informazioni sulle principali norme igieniche e avvertenze per la salute.
E al periodico Medical Camp di villaggio, il medico completa il fondamentale lavoro dell’infermiere. Accorrono in tanti: donne, persone anziane e, per chi non può arrivare con le proprie gambe, l’infermiere si reca direttamente in casa. Si riempiono schede e raccolgono dati che serviranno a monitorare e migliorare un’esperienza che si sta dimostrando efficace e apprezzata.
Altri villaggi hanno bisogno di una loro sentinella sanitaria e il nostro desiderio è poter ampliare questo prezioso programma di tutela della salute.