Diario indiano di una volontaria Namaste: un pomeriggio di danze e di festa


Ore sei del pomeriggio. Boys Home, Casa dei ragazzi. Un sottotetto che ben si presta ad accogliere una miriade di bambini e bambine vestiti per la maggior parte di blu e arancione. Si aprono le danze signori e signore!

È domenica ed oggi gli artisti di Namaste hanno l’opportunità di salire sul palcoscenico: un sottotetto urlante.

È la musica della danza Odissi di Shilpa ad aprire lo spettacolo e sono gli occhi sgranati dei ragazzi e delle ragazze a far capire che non è una domenica qualsiasi.

Shilpa, radici indiane ma italianissima, muove lentamente le mani nell’aria per raccontarci la storia di Ganesh: ogni movimento è calcolato e cauto, le mani s’intrecciano ed i piedi battono il ritmo. Cavigliere rumorose sono essenziali.

Shilpa regala ai bambini un nuovo sguardo sulla loro grande India e a noi brividi e bocche aperte.

La tradizione però non può mancare! E qui si susseguono le artiste di Namaste: dapprima una colorata ed orgogliosa danzatrice adolescente (le ore di preparativi tra trucco e parrucco hanno reso riconoscibile solo il sorriso) fino ad arrivare ai piedini tintinnanti delle ragazze del gruppo di danza. È il momento di rendersi fieri dei propri sforzi, ognuno vuole dare il meglio di sé e i ragazzi non vogliono di certo essere messi da parte: il loro ballo è più coinvolgente e meno impostato, i passi saltano fuori senza seguire una scaletta ma incitati dal battito di mani dell’intero sottotetto.

Tra musica alta ed inno Indiano la nostra domenica è stata davvero una domenica bestiale, caldo compreso.

Serena Florian
volontaria Namaste

6 luglio 2018