Diario indiano di una volontaria Namaste: il dispensario medico a Colachel


La domenica è un giorno speciale per la nostra sede a Colachel, in Tamil Nadu, la Namaste’s People Home.

Durante la settimana le varie stanze della struttura ospitano attività per diversi progetti: ci sono le macchine da cucire che usano le sarte che si occupano del progetto “washable pads”, assorbenti lavabili cuciti direttamente dalle donne che collaborano con l’associazione. Un progetto tutto al femminile che permette sia di dare un’alternativa igienica rispetto ai metodi molto più rudimentali utilizzati durante il periodo del ciclo, sia di garantire lavoro alle sarte ed un guadagno di 10 rupie per ogni pad terminato. Una volta rivestiti gli assorbenti lavabili con simpatici tessuti colorati e sistemati dentro una pratica borsetta di cotone si può cominciare la vendita! E qui entra in gioco il passaparola di chi, da prima diffidente per la novità proposta, non può più rinunciare alla comodità.

All’interno della stanza successiva si può scorgere un ordinato e ben fornito supermercato, a gestione cooperativa, a disposizione di tutte le case vicine che permette ulteriori entrate per il sostegno della struttura. Fra gli scaffali ci sono anche gli zaini che bambini e ragazzi indossano ogni mattina per andare a scuola e sono sempre le abili sarte indiane a ritagliare tessuti tecnici e cucire cerniere.

Una delle stanze oggi è vuota perché è durante la settimana che si riempie per ospitare tanti piccoli grembiuli. E con loro riempiono la stanza anche le maestre della scuola materna, i colori per imparare ad esprimersi ed i giochi da condividere. E’ la scuola dell’infanzia di Colachel, per bambini bisognosi da 3 a 6 anni.

Se siamo arrivati a Colachel la domenica mattina c’è però una ragione. Si tratta della giornata in cui apre le porte il dispensario medico finanziato dalla onlus Farmacisti in aiuto. Alle 11 precise iniziano ad arrivare, curvi sulle loro schiene, anziani, bambine e donne di Colachel e dei villaggi vicini. Un medico qualificato è presente per un paio d’ore per visitare chi non può pagare e permettersi controlli accurati.

La sala d’attesa si riempie di mani rugose accompagnate dai piccoli delle famiglie. Si entra uno alla volta ed il dottore prende in esame ogni dolore per poi congedare ogni paziente con il proprio sacchetto pieno di medicine.
Servizievoli nella porta accanto si trovano le infermiere che, una volta guadagnato il sacchetto con i medicinali prescritti, aiutano con iniezioni e medicazioni.
La stanza è colma di persone, alcune attendono sulle scale, ma l’aria che si respira è di gratitudine: il servizio che Namaste offre è prezioso per alleviare i dolori fisici di chi ha già il volto provato dalla vita.

Serena Florian
volontaria Namaste

22 luglio 2018

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