Chi siamo
NAMASTÈ Onore a Te è nata ed opera dal 1996 a San Lazzaro di Savena (BO) per aiutare bambini e ragazzi in condizioni di estrema povertà a vivere e studiare nel proprio paese (India) senza essere costretti, per sopravvivere, a subire violenze, sfruttamento o sradicamento dalla loro terra.
Per raggiungere questi fini privilegia come canale di intervento l’adozione a distanza cercando di dar valore alla fiducia di coloro che in Italia – e sono tanti! – desidererebbero rendersi utili a chi ne ha più bisogno, ed anche loro sono molti. Fiducia, senza la quale gli uni non riescono ad esser utili agli altri.
L’associazione aderisce al Coordinamento di Associazioni, che si occupano di Sostegno a Distanza, “La Gabbianella“ e alla Carta dei Principi del SAD (Sostegno a Distanza), promossa da ForumSaD (Forum Permanente per il Sostegno a Distanza).
Namastè Onore a Te è un’associazione di volontariato, laica, iscritta all’Albo Provinciale di Bologna. Pertanto, siamo anche una ONLUS di diritto, per cui tutte le offerte sono detraibili dalle tasse (leggi a sezione dedicata Più dai e meno versi – Informazioni fiscali). Non abbiamo alcuna connotazione politica o religiosa, ma solo umanitaria.
UN PO’ DI STORIA: COME SIAMO NATI
La fondatrice, Valeria Palmieri, attuale presidente, desiderava trovare un modo sicuro e partecipato di fare del bene a qualche bambino tra i più poveri del mondo.
Cominciò quindi con l’aiutare finanziariamente un orfanotrofio, in India, dove aveva adottato a distanza un bambino, che andava regolarmente a trovare. Sperando, ovviamente, che il suo aiuto e quello degli amici che aveva coinvolto servisse a migliorare le condizioni di vita di quei bambini. Ma si rese presto conto che non era così e che, nonostante il cospicuo introito finanziario elargito, i bambini continuavano a mangiare poco e male, a essere malvestiti e scalzi, a dormire per terra, a soffrire enormemente per la mancanza di affetto.
A quel punto lo scopo dell’associazione cambiò (ed anche il nome) e divenne quello di dare ai bambini di quell’ orfanotrofio indiano (pur non essendo tecnicamente orfani) la possibilità di tornare in famiglia, quando possibile, o almeno di vivere in una famiglia affidataria, tramite il “sostegno a distanza” offerto da qualche generoso benefattore italiano.
Perché un bambino non ha solo bisogno di cibo e di un tetto sulla testa per vivere e crescere nel miglior modo possibile: ci vuole una famiglia, la cura giornaliera, l’attenzione materna, l’educazione alla serena vita familiare, senza violenze e soprusi. Deve poter studiare ed essere seguito, avere un’alimentazione equilibrata e sufficiente, sapere di aver qualcuno su cui contare nei momenti difficili.
Sono nati così i due tipi di sostegno, o adozione a distanza, che proponiamo ai nostri potenziali benefattori:
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quello di bambini che stanno nella propria famiglia naturale, aiutata a mantenerli ed educarli mediante un aiuto finanziario, educativo, psicologico e interventi sulle condizioni abitative della famiglia (ristrutturazione o costruzione di case, pozzi, bagni, tetti, pavimenti, allacciamenti alla rete elettrica, acquisto di mobilio…) o per la salute e il lavoro dei genitori (operazioni chirurgiche, acquisto medicinali, microcredito…)
- quello di bambini accolti in casa-famiglia, in quanto mancanti di una famiglia in grado di mantenerli ed educarli, per vari motivi.
Col tempo, la frequente presenza in loco del presidente ed altri membri dell’Associazione ha permesso di rilevare altri bisogni e problemi meritevoli di aiuto e i progetti si sono ampliati e diversificati, per aderire meglio alle situazioni reali.
Ecco che sono nati gli altri progetti, in continuo aumento:
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gli Asili
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il Progetto “Nonnina”
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il progetto ” Sport per la vita”
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macchine da cucire, da donare a donne sole o in famiglie molto bisognose, affinchè possano lavorre e autosostenersi
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imprenditoria femminile (microcredito), come la nostra quadernaia o i nostri laboratori di cucito
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il villaggio dei lebbrosi
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i nostri centri-studio
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il villaggio Dalith e Paravan nel Tamil Nadu
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progetti individuali e aiuti speciali una tantum, a seconda delle esigenze/ emergenze
DOVE OPERIAMO
Abbiamo indirizzato le nostre attività solo in un’area geograficamente molto limitata: la punta più meridionale dell’India, e cioè il Kerala e il Tamil Nadu del sud, colpito nel 2004 dallo Tsunami (proprio in seguito a questo tragico evento).
COME LAVORIAMO
Gestiamo direttamente i progetti in loco, non ci limitiamo a finanziarli o visitarli, come avviene di solito. Siamo in continuo contatto telematico con i nostri collaboratori indiani (e con i volontari italiani), ai quali gli stessi benefattori possono rivolgersi direttamente per avere notizie.
CHE GARANZIE DIAMO
Il nostro bilancio indica chiaramente che le spese di gestione si aggirano intorno al 10% delle uscite: risultato molto buono, da un punto di vista contabile. Ma, si sa, i bilanci si possono “aggiustare” in tanti modi, più o meno leciti. Le “certificazioni di qualità” non ci interessano (in realtà ognuno può ottenerle, con gli agganci giusti): preferiamo che i benefattori si rendano conto da soli o addirittura facciano da soli. Per questo abbiamo, nella nostra sede indiana, delle camere accoglienti per i visitatori, a qualsiasi titolo essi vengano. Chi viene a trovarci può vedere come si svolge il nostro lavoro (a piano terra ci sono i nostri uffici, che ricevono ogni giorno decine di persone in cerca di aiuto), può andare in giro col nostro pulmino, vedere i diversi progetti, passare una giornata col “suo” bambino, aiutarci nel nostro lavoro facendo foto o scrivendo al computer. Per chi non può venire in India, volontari dell’Associazione si recano frequentemente sul posto per verificare l’esattezza delle informazioni fornite dai responsabili locali, portare materiali, lettere, piccoli doni e mandare poi foto e notizie dei bambini ai loro benefattori. Solo stando sul posto, inoltre, possono nascere le idee di soluzione dei bisogni che ci vengono espressi, trovare il modo per realizzarle e le persone giuste per farlo, verificare che i fondi destinati ad un progetto vengano effettivamente spesi per quel progetto.
I NOSTRI COSTI DI GESTIONE
L’associazione si avvale prevalentemente del lavoro di volontari e i costi di gestione, in tutti i bilanci passati, non hanno mai superato il 10% del totale delle offerte: un risultato veramente eccezionale!
A tal proposito, leggi l’articolo del Sole 24 Ore su Namaste e l’Esame di Bilancio.









