La storia del Gruppo

Il gruppo “Amici di Arezzo & C.” che sostiene Namastè è nato da poco, praticamente nella primavera del 2009, e ancora ha da festeggiare il primo anno di attività. Ma prima di descriverlo merita un breve cenno su come è nato.

Tutto nasce dalla volontà dell’attuale referente, Gianfranco, di impegnarsi nel campo dell’aiuto, serio e disinteressato, verso gli ultimi del mondo, che risale al 2006. In quell’anno Gianfranco conobbe una persona che operava con una sua sua Associazione in Brasile gestendo un Centro Educational dove accoglieva ragazzi originari di una favela con lo scopo di dare loro un supporto educativo, un pasto al giorno e, per i più meritevoli, una formazione professionale. Convinto della bontà del progetto vi fu una adesione completa e un’opera di divulgazione dello stesso che portò al coinvolgimento della Azienda dove lavora tuttora e di molti colleghi di lavoro con la concretizzazione di circa 16 adozioni a distanza.

Gianfranco poi andò in Brasile, visitò il Centro e constatò che realmente il progetto era un gran bel progetto, tangibile e accattivante. Mancava però una organizzazione seria e tutto era lasciato nelle mani della persona che lo gestiva.
Essendogli stato richiesto da lui un aiuto organizzativo, furono costruiti modelli di gestione che andavano a modificare alcune abitudini ritenute scorrette.
Questo provocò un qualcosa, che Gianfranco ancora non sa, che provocò una rottura tra lui e la persona che poi era il Presidente della Associazione. Così l’esperienza terminò nell’Aprile 2007.

Gianfranco non si dette per vinto, cercò su Internet e si informò sulle Associazioni che operano nel campo del sostegno degli ultimi della terra, scartando via via quelle che gli sembravano troppo chiuse, troppo fumose e meno disponibili, finchè giunse a scoprire Namastè. La studiò, per quanto lo permetteva il sito, poi scrisse a Valeria, la Presidente,  raccontandogli la sua storia, e Valeria rispose raccontando la sua. Nacque così quel feeling, che non è mai venuto meno, l’incontro personale con Valeria e la decisione di agire in modo opposto a quanto era successo col Brasile. Quindi, prima dell’adesione, il primo viaggio in India nel Marzo 2009, esplorativo, per toccare con mano quello che Namastè fa. E già in India nacque la decisione entusiastica di Gianfranco di aderire e di dare quanto sarebbe stato capace di dare.
Ancora in India egli ha voluto affrontare da solo il sostegno dell’ asilo di Poonthura, altrimenti destinato a chiudere, dedicandolo ai suoi genitori di recente scomparsi.

Tornato ad Arezzo, riunione dei vecchi aderenti al progetto Brasile, presentazione di Namastè con le tante foto riportate, e nascita di un gruppetto, che decide di agire appunto in gruppo, col primo progetto di finanziamento e gestione della Kottor F.H., rimasta senza sponsor, per la quale ognuno ha contribuito per quanto ha potuto e con 9 appartenenti al gruppo che si sono presi l’impegno di seguire ciascuno un ragazzo della Kottoor senza ufficialmente attivare il sostegno singolo a distanza.

Gianfranco poi ha effettuato un secondo viaggio in India nell’Ottobre e al suo ritorno il gruppo si è allargato ad altre persone sensibilizzate ai progetti, alcune non proprio di Arezzo, in particolare di Poppi (AR), Firenze e Macerata (la ditta INFARMA), e ad oggi conta un buon numero di aderenti. Tutti  fanno riferimento a Gianfranco, e hanno esteso il proprio sostegno finalizzandolo a ulteriori progetti, Centro Computer, Casa di Joshua, sostegni per emergenze sanitarie di cui si parla nelle pagine specifiche linkate a lato. Oggi vogliamo chiamarlo gruppo “Amici di Arezzo & C.”